eheheh non ci credo
Blogspot ha visto che ho scritto una vagonata di post oggi
e ad un certo punto mi fatto uscire questa schermata
DIMOSTRA DI NON ESSERE UN ROBOT!!!
ahahahahhahahahhahahah
rotolo dalle risate...
povero blogspot non è abituato ai miei ritmi ...
ma tanto sarò una stacanovista solo ora mentre
ricopio tutti i miei vecchi post, poi si tranquillizzerà!
:)
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04 agosto 2012
Il cuore più bello...
mercoledì, 27 dicembre 2006
Il cuore più bello...
Il cuore più bello...
Ho trovato questo post e lo ricopio qui di seguito... lo copio per intero sperando che chi lo ha scritto non se ne abbia a male, è un pezzettino di lei che mi prendo lasciando a lei un pezzettino della mia riconoscenza per averlo scritto... e un pezzettino di riconoscenza va anche a Pearl55 che lo ha postato nel suo blog.
di Grazia Fusetti
C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti quanti glielo ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso.
All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: "Beh, a dire il vero... il tuo cuore è molto meno bello del mio."
Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo.
Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici.
Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo.
Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici.
C'erano zone dove dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri, ma non combaciavano bene, così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi. Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello.
Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere:
"Starai scherzando!", disse. "Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime."
"Starai scherzando!", disse. "Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime."
"E' vero!", ammise il vecchio. "Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e glie l'ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi e così ho qualche bitorzolo, a cui però sono affezionato: ciascuno mi ricorda l'amore che ho condiviso. Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che ho provato anche per queste persone... e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia il vero amore?"
Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto.
Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel'offrì con le mani che tremavano.
Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane.
Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane.
Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo.
Poi il vecchio aggiunse:
"Se la nota musicale dicesse:" Non è la nota che fa la musica..." non ci sarebbero le sinfonie.
Se la parola dicesse:"Non è una parola che può fare una pagina..." non ci sarebbero i libri.
Se la pietra dicesse: "Non è una pietra che può alzare un muro..." non ci sarebbero case.
Se la goccia d'acqua dicesse:"Non è una goccia d'acqua che può fare un fiume..." non ci sarebbero gli oceani.
Se l'uomo dicesse: "Non è un gesto d'amore che può rendere felici e cambiare il destino del mondo..." non ci sarebbero mai né giustizia, né pace, né felicità sulla terra degli uomini".
"Se la nota musicale dicesse:" Non è la nota che fa la musica..." non ci sarebbero le sinfonie.
Se la parola dicesse:"Non è una parola che può fare una pagina..." non ci sarebbero i libri.
Se la pietra dicesse: "Non è una pietra che può alzare un muro..." non ci sarebbero case.
Se la goccia d'acqua dicesse:"Non è una goccia d'acqua che può fare un fiume..." non ci sarebbero gli oceani.
Se l'uomo dicesse: "Non è un gesto d'amore che può rendere felici e cambiare il destino del mondo..." non ci sarebbero mai né giustizia, né pace, né felicità sulla terra degli uomini".
Dopo aver ascoltato, il giovane guardò il suo cuore, che non era più "il cuore più bello del mondo", eppure lo trovava più meraviglioso che mai: perché l'amore del vecchio ora scorreva dentro di lui.
In questa storiella c'è racchiusa un pò di vita di tutte le persone, ognuna con il suo cuore, con i suoi bitorzoli, con i suoi vuoti, e con tutto ciò che nel corso degli anni si è donato e si è ricevuto.
E come la sinfonia ha bisogno di ogni nota; come il libro ha bisogno di ogni parola; come la casa ha bisogno di ogni pietra; come l'oceano ha bisogno di ogni goccia d'acqua; così il mondo ha bisogno di te, ha bisogno del tuo amore, perché sei unico ed insostituibile...
E come la sinfonia ha bisogno di ogni nota; come il libro ha bisogno di ogni parola; come la casa ha bisogno di ogni pietra; come l'oceano ha bisogno di ogni goccia d'acqua; così il mondo ha bisogno di te, ha bisogno del tuo amore, perché sei unico ed insostituibile...
Lucertole innamorate di foglie di castagno.
martedì, 28 novembre 2006
Lucertole innamorate di foglie di castagno.
Lucertole innamorate di foglie di castagno.
Ho una nuova foglia secca sul cruscotto, l'ho adottata domenica pomeriggio passeggiando con mia cugina alla ricerca di dolci. E' una foglia di castagno, enorme e ancora ben distesa, anche quella dell'inverno passato era di castagno, ricordo che ci mise poco ad accartocciarsi su se stessa, sembrava finta così innaturalmente scolpita dal sole e dall'aria calda di motore. Me ne sono separata ridandola alla natura solo in primavera e mi è dispiaciuto perdere quella fedele compagna di viaggio... Ma la vita scorre, come il paesaggio al di là del parabrezza e lungo i finestrini... Scalda il cuore quel poco di sole che c'è oggi, e acceca la vista! Ancora verde intorno, un verde che resiste all'avanzamento dell'inverno, un verde sempre più affiancato da marrone e giallo pronti a ghermirlo come 2 avvoltoi, un verde che sbeffeggia cappotti e piumini... Adoro il verde, chi mi conosce bene lo sa, e forse è anche grazie a questo verde che adesso mi riempie gli occhi, che per questa terra e per questi luoghi sento un forte senso d'appartenenza, misto all'orgoglio di appartenervi! Nonostante tanti nonostante! Forse è proprio grazie a questo verde che l'orizzonte sa di velluto e s'illumina di un, seppur misero, movimento... ma di sicuro è anche merito del sole! Così, in giornate come questa, mi succede di benedire i lunghi tragitti che sono abituata/costretta a percorrere, mi piace guidare, è risaputo, mi rilassa, ma più ancora adoro guidare in giornate di sole e di verde che mi penetrano l'anima attraverso i pori della pelle! L'abitacolo si scalda in un'atmosfera accogliente, donando la serena parvenza del tepore che si genera al di sotto delle coperte, quel tepore intimo, che sa di sicurezza, di protezione... e a me il calore non basta mai! Sono momenti, questi, in cui mi sovviene il dubbio d'esser stata una lucertola in un'altra vita, perchè secondo me loro provano questa stessa mia sensazione quando s'immobilizzano sull'erba totalmente ipnotizzate da raggi di sole! Amo guidare con la possibilità di sorprendermi e innamorarmi di ciò che attraverso! Oggi mi sono nuovamente innamorata! E innamorandomi guidando, fotografo Taranto e provincia che mi scorrono intorno ed attraverso.
Eilan delle Pietre
Gioco di sole.
mercoledì, 15 novembre 2006
Gioco di sole.
Gioco di sole.
Esco di casa un pò trafelata, voglio sbrigarmi, e sento d'aver tanta voglia di fare, d'essere pronta a fare e so che oggi farò bene... ripasso nella mente tutto quello che intendo realizzare nella giornata, gli appuntamenti, le mete, gli obiettivi e con lo sguardo fissato assolutamente al di là dello specchio dell'ascensore vengo colpita da un particolare un pò meno lontano, un attimo di ripensamento misto a uno sbuffo e arriccio la faccia lanciandomi un'occhiata di rimprovero "uff... giacca di velluto, sentirò freddo, ora mi toccherà perder tempo e salire a cambiarmi, mannaggia a me e al verde!". Arrivata nel portone mi faccio guidare dai piedi e dalla voglia di non fermarmi, esco e... "ma si, che bel sole, ce la posso fare si sta così bene mmmmm". Un sorriso mi si sta stampando in viso e comincio a canticchiare nella testa finchè la musichetta allegra che riecheggia nel cranio oltrepassando le labbra si unisce al sorriso... Si, è un sole così bello che mi riempie dentro e non è possibile contenere nient'altro, tutto il resto deve uscire. Pochi passi per arrivare alla mia macchina e via la giacca, fa caldo! Adoro il sole e il buon umore che sa darmi attraverso la sua luce e il suo calore, è un tepore di quelli che mi si appoggia discreto sulla pelle, sulle guance, sulla fronte, e piano piano familiarizza con tutte le mie cellule per diventarne parte... è come un primo bacio che comincia timido, delicato e poi prende fiducia nell'esser ricambiato. Si trasforma gradatamente da tepore ad incandescenza, finchè dalle guance e dal viso sento che mi attravesa tutta e non ho intenzione di osteggiarlo, in vero prego che non smetta, tanto che al semaforo sono contenta d'aver beccato il rosso mentre gongolo nel pieno d'un raggio che s'insinua fra due palazzi, e mi scopro a dispiacermi per chi non se lo sta godendo. Sono più carica e convinta di prima, e ne ho guadagnato in serenità e calma interiore! Continuo a canticchiare e un pò fischietto, mantengo il mio sorriso con chiunque incontro con lo sguardo e mi accorgo che c'è qualcun altro contagiato dal sole come me, mi sta affianco nella fila e mi sorride serafico, siamo come due bambini che giocano da un'auto all'altra cercando di guadagnare centimerti l'uno sull'altro nella fila che si muove lenta. All'improvviso l'auto avanti a lui gira senza freccia, lui mi fa la linguaccia e mi supera, rispondo alla linguaccia e mi lascio andare in una risata di quelle fatte di cuore... Lo perdo di vista, la fiumana d'auto continua oltre il semaforo e sono in pieno rapita da non ricordo più quali pensieri leggeri, quando sento un motore che scalpita dietro le mie spalle, alzo gli occhi e dallo specchietto mi accorgo che anche lui mi ha appena riconosciuta e scoppiamo a ridere! Come me lo sono ritrovato dietro non l'ho capito, ma le risate che ci siamo fatti da uno specchietto all'altro non si potevano contenere. Nella sua risata il senso dello sdegno di chi si considernava invitto e deve ammettere, divertito, d'essersi sbagliato, riconoscendo il merito e l'onore all'avversario 'cui ha fatto l'occhiolino la fortuna. Nella mia, la convinzione che il destino stesso oggi abbia voglia di giocare e mentre lui si guarda intorno cercando una rivincita, io devo girare, lo saluto con la mano e lo lascio indietro battuto non so come! Ecco cosa mi ha lasciato questa giornata di sole, un ricordo di divertimento gratuito e inaspettato, al quale potrò fare ricorso ogni volta che vorrò sentire il sole caldo sulla pelle e in mezzo ai denti!
Eilan delle Pietre
E chiacchiere...
martedì, 14 novembre 2006
E chiacchiere...
E chiacchiere...
"Ciao tesoro come stai... e no appena mi libero ci vediamo che ti sento strana... e poi è tanto che non ci si vede come si deve! Ci facciamo una chiacchierata delle nostre... un caffè? Oggi c'è il sole..." e poi come sempre il tempo scorre anche al telefono finchè non si decidede che "ne parliamo a voce!" E non succede spesso, nonostante spesso al telefono ci rincorriamo nella speranza che i 5 minuti di pausa miei coincidano con i 5 minuti della tua e viceversa, e quello che rimane della corsa sono sms sul cellulare: ti ho chiamata alle 10, ti ho chiamato alle 12, ti ho richiamata alle 17, ti ho richiamato alle 21... Ma riuscire a beccarsi è sempre piacevole, forse anche perchè non è spesso e quell'essere raro viene ispessito qualitativamente dall'attesa, arma a doppio taglio perchè molto di ciò che mi appunto nella testa tra le cose che vorrei dirti o segnalarti va perso, e già lo so che stai pensando che forse non tutto il male vien per nuocere! E' stato un regalo un pomeriggio così rasserenante, un pomeriggio intero non capita praticamente mai, ma anche un'ora è sempre un sondino che delicatamente mi scandaglia dentro e localizza i vari nodi di cui è composta la rete che mi imprigiona l'anima, il cuore o la testa, dipende dai casi, dipende dalle volte, fin'anche lo studio dei miei ex quando ancora non lo sono... e il bello in te è che non cerchi di propinarmi soluzioni, osservi quei nodi e me li sbatti in faccia ad uno ad uno senza violenza ma con forza, la forza della verità quando sai che la verità non la voglio affrontare o non sono riuscita a capirla, quando l'allegoria della mosca che sbatte rinchiusa in un bicchiere è l'unica che renda bene l'idea. Ed è sempre costruttivo, ed è sempre un orgoglio saperti mio amico, e scoprire che ti piace come mi vesto "...perchè hai carattere e si vede, hai i tuoi colori...", e constatare che sei stimolato dalle nostre conversazioni, o le disquisizioni politiche, letterarie o etimologiche... eheheh... e accorgermi che dopo uno dei nostri scambi di pensiero io ho scritto e tu hai scritto e ci rimbalziamo la palla con ispirazione reciproca, e notare che mi stimi davvero, nonostante i miei difetti e il mio ostinato non volerli nascondere. E so che anche per questo mi stimi, perchè so che nasconderli non avrebbe senso, sarebbe come non vivere davvero, io sono i miei pregi come sono i miei difetti, vivo in essi, in entrambi... e tu sei un amico vero, insostituibile... avevo bisogno di un abbraccio, ma un pomeriggio tra caffè, strade, parole, negozi e sole è stato molto meglio...e io ti voglio bene.
Eilan delle Pietre
Possession, una storia romantica.
sabato, 11 novembre 2006
Possession, una storia romantica.
Meraviglioso film con Gwyneth Paltrow, Aaron Eckhart, Jeremy Northam e Jennifer Ehle. Il nome di questo film mi ha lasciata un pò perplessa, possession mi dava la sensazione di un titolo da film horror e invece... Bellissimo, ve lo consiglio davvero, è dolce, realistico, moderno e retrò... insomma non gli manca niente! "La passione è il mistero più grande." questa frase è scritta sulla copertina del DVD. Parla di scrittori e studiosi di letteratura e poesia!
Sulla tomba di lei c'è scritto: "Un polveroso scaffale è ciò a cui aspiriamo."
"La donna, dicono, è mutevole... è vero, ma tu sei sempre costante nella tua mutevolezza..."
"Gentile Signora, dal momento della nostra piacevole conversazione non ho quasi pensato ad altro, scrivo col senso dell'impellente necessità di continuare a parlarvi."
"Io sono una creatura della mia penna, la mia mia penna è la parte migliore di me."
"Posso chiedervi di restituirmi la mia corrispondenza, in questo modo, almeno le nostre lettere resteranno insieme"
"Vi ho chiamata mia musa e lo siete, ma con sincerità anche maggiore potrei chiamarvi mio amore."
"Tu mi togli il respiro!"
"Ho io una domanda per te, che sei venuto a fare qui?"
"Io volevo vedere il tuo viso... Volevo vedere se c'è un Noi in te e me"
"Preferirei non avere niente!"
"Non dire così... Se dovevo incontrare un drago, ringrazio Dio che sia stato tu!"
Quesiti
novembre 2006
Quesiti.
In questo periodo nella mia testa v'è un vago baluginìo di alternati stati d'animo, di sensazioni che messe l'una affianco all'altre attestano un precipuo sentore di follia, follia costruttiva... Nulla si può definire stabile ora, dubbi e certezze si alternano in una giostra che eleva e inabissa ogni parvenza di chiarezza... Non si riesce a definire un colore che dopo pochi istanti sia ancora tale e quale... La mia mente, adesso, è come un tappeto a molle sul quale rimbalzano sentimenti d'ogni tipo e sensazioni d'ogni risma, di sicuro c'è solo il rimbalzare prolungato, la non-sosta, il non-solido, il non-stabile... La gioia si trasforma in amore, e passa poi dal timore per trovare nell'indifferenza il rifugio finale e viceversa si può verificare il percorso. Pensieri e dubbi si affollano numerosi ma sul tappeto a molle ci salgono uno per volta, il massimo collegamento fra di essi è il richiamarsi a saltare nel turno successivo. Ammetto che i miei nervi risentono un bel pò di tutta la tensione e dello sballottolamento a cui la mente è costretta, eppure, poi, quando mi chiedo da chi dipende e contro chi, o cosa, posso combattere questa battaglia, capisco che non esiste nessuno, al di fuori di me, che combatte, in fondo s'è sempre detto che il nostro migliore nemico siamo noi stessi... E' scomodo capire che stai rimbalzando su te stessa, ma non c'è altro modo di affrontarmi ora come ora, non ho altro modo di vivermi se non questo, e tutto sommato lamentele non se ne possono accettare data la non-consistenza delle motivazioni di base della non-gioia, come pure della gioia stessa. Nella fattispecie non sto male e non sto bene, insomma non sto! Già, non sono chiara nella mia auto-lettura di me stessa non perchè io non voglia capirmi, ma perchè non voglio davvero rispondermi... Sono in incubazione, e allo scadere del giusto tempo sarà completato il bozzolo delle mie risposte dal quale emergerà la farfalla...
Eilan delle Pietre
Kate & Leopold
sabato, 04 novembre 2006
Kate & Leopold
Kate & Leopold
Il Duca Leopold di Albany
Kate McKay
"Scott vuole ancora costruire la macchina del tempo?"
"No, ha scoperto che non serve, basta calcolare dove si trova il portale... ...finestre naturali nell'ordito del tempo."
......
"Prendetevi pure gioco di me, ma un giorno, quando vi sveglierete dal sonno notturno destata dal profumo di una brioche calda con marmellata e fresco burro cremoso, capirete che la vita non è fatta solo di doveri ma di sapori!!"
"Quell'uomo è un sogno... E' bello, onesto, cortese, si alza quando entri nella stanza, la mattina ti porta la brioche!"
......
"Ma allora sei vero?" "Perdonate?" "Tu sei vero?" "Immagino di si!"
"Patrice non sospetta i tuoi sentimenti e non c'è da meravigliarsene, tu sei un buffone di corte!" "Un che?" "Tutto è come una farsa per te. Le donne rispondono alla sincerità, ciò richiede maggiore serietà e meno sberleffi. Nessuna vuol essere l'innamorata di un buffone. Quel numero suona a casa sua? Allora chiamala domani! .... Charles è alquanto tardi!" "No vedi! Non sarà ancora a casa, risponderà la segreteria, lascio un messaggio così la palla passa a leii!!" "Il punto sta nel tenere la palla in gioco! Pensa a farle piacere non a vessarla!"
......
"Leo ti piace l'opera? A me si, mi fa sentire vivo! ....La mia preferita? La Traviata! L'ho vista 12 volte, è così che ho imparato il francese! ..." "La Traviata è uno dei massimi capolavori composti dall'uomo e vederla è un dovere! Ma forse Kate fa resistenza per motivi morali! Alcuni ritengono che corteggiare una donna alle proprie dipendenze non sia nulla di più che un tentativo serpentino di trasformare una Signora in una Traviata!" "Quest'uomo è affascinante Kate, il Duca di Margarina pensa che io sia un serpente!" "No, non un serpente, si tratta di un animale troppo decoroso, semplicemente un manigoldo e cialtrone che conosce meno Francese di me ove fosse possibile! Tra parentesi non c'è nessun Armand nella Traviata, il tenore è Alfredo, e sebbene fosse ambientata a Parigi di rado viene seguita in francese visto che è stata scritta in Italiano!"
......
-Kate- "Dio! Ma è bellissima" -Leo "E' la stessa parola che è venuta in mente a me!"
......
"Io non sono molto brava con gli uomini" "Può darsi che tu non abbia ancora trovato quello giusto!" "Può darsi... Magari tutta questa faccenda dell'amore è solo una versione per adulti di Babbo Natale, soltanto un mito che ci propinano dall'infanzia così continuiamo a comprare stupide riviste, a iscriverci in palestra, e andare dallo psicanalista e a guardare film con canzoni di successo che mettono sotto alle scene d'amore patinate... Tutto solamente per spiegare perchè il nostro Babbo Natale rimane sempre incastrato nel camino!"
......
"Otis mi duceva che l'amore è un salto nel buio, ma ahimè, io non ho mai avuto l'ispirazione a lanciarmi..."
"Leopold é stato così bello, ma non so se ce la faccio a saltare nel buio anche se sono ispirata... Le persone mi credono coraggiosa, ma non lo sono!" "I coraggiosi sono semplicemente coloro che hanno chiara la visione di ciò che hanno dinnanzi, gloria o pericolo che sia, eppur tuttavia gli corrono incontro..."
......
"Una ulteriore prova! Non si può vivere una favola! ... E' stato un bel week end, ma oggi è domenica e finisce tutto!"
"Va' andrà tutto bene!"
Eilan del Lago
Non ora...
venerdì, 27 ottobre 2006
Non ora...
Non ora...
Sono in un periodo strano, è come se mi stessi prendendo un periodo di ferie dal mondo... Non so se riuscirò a spiegarvi bene la sensazione, ma, come sempre, spero di riuscirci. E' uno di quei periodi in cui hai tanto che ti gira nella testa, ma nulla si ferma. Nulla si posa, c'è solo un turbinio di idee, pensieri, sensazioni e chiarimenti con te stessa, intuizioni e guizzi che non vogliono ancora prender forma, vogliono restare sospesi nella mia testa, al disotto della mia pelle e non fuoriuscirne... ogni forma creativa da me normalmente operata mi è ostica, la rifiuto, non ne voglio sapere!!! Leggo pochissimo, non esco più se non per lavorare, non me la sento nemmeno di andare a tiro con l'arco, ho un calo di ferro e mi sento sempre stanca, le mie uniche energie sono per il lavoro. Piccoli svaghi me li prendo a pranzo, cerco zone carine da contemplare mentre mangio un panino. Per il resto con me stessa e con i miei problemucci quotidiani sono serena, ho quel tanto di lucidità che mi permette di vedere le cose con maggiore chiarezza e con la giusta proporzione confrontandomi col mondo esterno. Questa stanchezza fisica è fastidiosa, perchè dentro mi sento attiva e bloccata solo da fattori estranei alla mia volontà... si è fastidioso il termine più giusto! Per il resto mi sono chiusa in uno sciopero a livello di investimento della mia persona nei confronti degli altri. Poche le persone che appartengono alla mia cerchia, poche ma buone, e non le frequento assiduamente, passo la maggior parte del mio tempo con me stessa e sto bene così, questo è il periodo che vivo. Sono abitualmente serena, anche se capita che mi si colga in momenti in cui sono irascibile e innervosita, ma sono momenti brevi, come potenti trombe d'aria che esplodono e si riassorbono nell'aria in un quarto d'ora, è difficile che abbiano il tempo di far danni...
Sogno molto un cambiamento che non ho voglia avvenga ora, non sarei ancora preparata sotto vari aspetti e punti di vista, ora come ora voglio solo sognarlo, come pure voglio solo pensare, immaginare... insomma per le mie idee, la mia creatività e tutto ciò che concerne la mia vita interiore sono in fase stand by e mi sta bene così, mi conosco e so che tra un pò tutto questo vorrà trovare una sua concretizzazione fisica, pratica, ma non ora!
Eilan delle Pietre, del Bosco
Tra nuvole e... rospi.
giovedì, 19 ottobre 2006
Tra nuvole e... rospi.
Tra nuvole e... rospi.
Sono 2 giorni che ho la sensazione di avere la fantomatica Nuvoletta di Fantozzi sopra la testa... più ne capitano più continua... non so spiegarlo bene, tanto meno ora, ma pare un cane che si morde la coda!!!
Come dice una pubblicità: "Coraggio, devi solo arrivare a domani" o giù di lì!
Sto ingoiando rospi e sono una che non lo fa dimenticandosene... prima o poi torneranno fuori e allora saranno dolori! Per me, per gli altri... per tutti... ne varrà la pena?
Eilan delle Pietre
10 Febbraio 2000.
sabato, 14 ottobre 2006
10 Febbraio 2000.
10 Febbraio 2000.
Facendo ordine fra i miei scritti buttati giù troppo velocemente, caduti dai miei rami, accumulati come foglie delle quali non mi sono mai curata per dimenticanza o volontà precisa, ho ritrovato un pezzo scritto il 10 febbraio del 2000. Sono passati più di 6 anni da allora, e tra alti e bassi, oltre al tempo ho accumulato tante esperienze da allora, sono cambiate le persone che mi stanno attorno, quelle che amavo, quelle che mi amavano... ma rileggendomi oggi mi sono scoperta a dir poco profetica.
"C'è qualcosa che mi manca, non sopporto l'idea di essere destinata a non averla. Mi fa male dentro, perchè? Cosa avrò mai fatto per non meritarmela? C'è gente che non sa amare e viene amata proprio come vorrei accadesse a me. E c'è gente come me, che ama con tutta se stessa, e gente che non viene riamata per niente. Ora, non è prorpio questo il mio caso, ma mi sto lasciando trasportare da una corrente del mare dell'incertezza. Non mi piace dare punti fermi agli altri e non riceverne mai. Non sto opponendo resistenza, non nuoto contro corrente, ma so che un giorno non vedendo ancora un lido sereno su cui approdare e riposarmi, mi chiederò dove sto andando e nuoterò con tutte le mie forze verso la spiaggia della solitudine, dove potrò sostare liberamente e sentire la terra sotto i miei piedi, lasciare le mie impronte sulla sabbia calda e godermi la tranquillità e la serenità che quel luogo saprà darmi."
In questo istante e per sempre.
Ottobre 2006
In questo istante e per sempre.
In questo momento non penso a null'altro se non che vorrei rimanere tra le tue braccia per tutta la vita, in questo abbraccio semplice che mi riempie il cuore e risana ferite, incertezze e scompensi. In questo momento ho la certezza della sensatezza del vivere e di tutto ciò che mi ha portata qui... a te. E' uno di quei momenti in cui il tempo sembra davvero che si fermi, e pensare che credevo fosse solo un modo di dire. I profumi e i sapori cambiano e sanno di infinito, sanno di un qualcosa che hai già vissuto in altre epoche, un qualcosa che non ti sorprende più ma ti rinfranca e l'aver ritorvato quel sapore d'eterno ti rafforza, ti da la certezza di quanto sia giusto quello che stai vivendo e di quanto sia viscerale e profondo... Ti da la certezza che nessuno può più toglierti dall'anima quell'istante, nessuno può più rubartelo, perchè in qualche altro posto del mondo, in qualche altro tempo lo hai già vissuto con la stessa forza, con la stessa profonda serenità, con lo stesso amore! Mi sfiora la bizzarra idea che se potessi ricordare la sensazone dello stare nel grembo materno, sarebbe molto simile a quello che sto vivendo ora in questo abbraccio sicuro, amorevole, sincero. Nessun'altra donna potrà mai rubarmi questo, nessun'altro uomo potrà mai rubarlo a te. Nessuno potrà mai scalfire questo sentimento, nessuno potrà mai arrestare e ostacolare questo quotidiano reciproco riconoscimento, perchè il tuo cuore è il mio, i tuoi occhi sono i miei e le tue mani sono le mie, come le tue vene e il sangue che vi scorre dentro.
Eilan delle Pietre
Casa... e sogni
Ottobre 2006
Casa... e sogni
Mi piacerebbe tantissimo abitare in una casa di questo tipo... si lo so che sembra poco pratico e troppo da testa fra le nuvole, ma quello di una casa che mi dia le sensazioni che provo adesso guadando questa foto, è uno dei miei pochi sogni... il camino che spande quel profumo meraviglioso nell'aria, profumo che magari si va a fondere con quello di un dolce appena sfornato... non ve lo so spiegare, ma foto come questa mi spalancano il cuore, non sono il genere di donna alla ricerca del lusso, vorrei solo il camino, un bel tetto spiovente, delle finestre sui cui davanzali io possa sedermi per leggere, o anche solo per guardare fuori il cielo e un pezzettino di giardino... Eppure in città questo è chiedere davvero troppo!
Eilan delle Pietre
Follia?
martedì, 12 settembre 2006
Follia?
Oggi ho dato sfogo alla mia follia, quella che una volta che le dai corda ti rende la giornata piena di gioia. Ho liberato una parte di me stessa che di solito reprimo sotto strati di dubbi, incertezze e insicurezza cronica da "non voglio fare figuracce"! E sono stata bene, sto ancora bene... sono contenta, so che se mi fossi fatta domande al momento mi sarei auto-bloccata, -condizionata e -intimorita, ergo non mi sarei mai mossa, sarei rimasta nel mio angolino, in disparte. Ma questa volta la codardia ha perso terreno nei confronti del mio vero IO, del modo in cui sono nel profondo e che di solito soffoco! Farò tesoro di questa giornata e di quella di ieri. Potrete dirmi che sono una vigliacca, ma sono diventata la peggiore distruttrice dei miei slanci, perchè la gente mi maleinterpreta in quei momenti e perchè ne ho ricavato solo grandi fregature e sofferenze. La gente non è abituata a vedere qualcuno che fa le cose in maniera disinteressata, crede sempre che ci sia sotto qualcosa... E che quel qualcosa sia negativo, ma se fosse qualcosa di buono? Poi ci rifletto meglio e da un lato non posso fare altro che comprendere, capire... in fondo le esperienze negative fanno lo stesso effetto a tutti: paura. Paura che in realtà fa parte dello spirito di sopravvivenza, se tocchi il fuoco da piccino il tuo cervello incamera l'informazione fuoco=dolore=attenzione, non toccare, non avvicinarsi troppo. La paura non è altro che questo! Ma spero di riuscire a mantenere vivo il mio IO nonostante le paure, spero di riuscire un pò più spesso a farla franca su di loro per godermi meno di rado quella me stessa che mi dona tanta allegria!
Eilan delle Pietre
Auto per Me
domenica, 10 settembre 2006
Auto per Me
Auto per Me
Sto allietando i miei 5 sensi e le mie giornate gironzolando (appena posso) per concessionarie! La mia nuova auto, la prenderò, credo, a gennaio ma, siccome sono totalmente ignorante in materia, ho iniziato la mia politica di studio multisfaccettato già da ora. Il metodo che ho scelto richiede tempo in effetti. Come funziona? Le mie fonti di studio sono: QUATTRORUOTE (rivista e online), i depliant che colleziono meticolosamente, e (importantissimo) le persone. Sulle prime 2 fonti c'è poco da dire, metto a confronto i dati tecnici, altezza, lunghezza, equipaggiamenti, consumo, bagagliaio... La fonte più interessante però sono le persone, e questa è anche la fonte che richiede più impegno, più lavoro... Accumulo notizie contrastanti, derivate da gusti, idee ed esperienze diverse, ed ognuna, nel bene o nel male aggiunge un tassello in più, alla fine, questa fonte è quella mi da i dati sensoriali!
Ho scoperto categorie di persone che non conoscevo, gli Alfisti per esempio, quando vedevo Camera Cafè in tv, credevo che le manie e l'amore viscerale di Paolo per la sua Alfa fossero una caratteristica di Paolo in quanto personaggio, non in quanto appartenente ad una intera categoria realmente esistente! Adesso invece so di che si tratta! E pensare che ne ho 3 che frequento spesso e non conoscevo questo loro lato nascosto! Sono in mezzo a noi!
Ho anche scoperto che mi stanno piacendo modelli d'auto che non avrei nemmeno immaginato potessero piacermi per me, un conto è guardarli così... un conto è considerare quei modelli con te stessa al di là del volante!
Ma vogliamo parlare di pregiudizi? Io ne ho nei confronti della Fiat, lo ammetto, e giuro che ci sto lavorando su, ma non vi tedierò con questa mia opinabilissima (per quanto vastamente condivisa) opinione... Voglio parlare del maschilismo malcelato dei venditori nelle concessionarie! Si dicevo malcelato non nel senso che non lo nascondono, anzi! Quando entra una donna sola la maggior parte dei venditori liberi, scherzandoci su, cercano di servirla, la incensano e coccolano, ma ho capito solo dopo che la vedono come una povera polla da infinocchiare, una preda facile... e devo ammettere che hanno ragione, perchè una che come me non ha grandi competenze è la perfetta polla! E mettendomi nei loro panni di venditori, commercianti e simili, non posso nemmeno dargli torto, solo che sarebbe più onesto aiutare ad un acquisto appropriato! Ma il mondo del commercio si sa come va! Qui non c'è alcun pregiudizio, in realtà è solo un fattore di statistica... ma il momento maschilista lo noti di fronte a frasi del tipo:
IO/Donna/Acquirente:- Avrei bisogno di un bagagliaio piuttosto ampio, ma allo stesso tempo non posso scegliere un'auto troppo lunga, sa per il parcheggio( qui è sottinteso= non si trova facilmente parcheggio in città, gli spazi se ci sono sono spesso ridotti)...-
Venditore:- Ma se vuole un gran bagagliaio dobbiamo andare per forza su una station wagon, magari le faccio mettere i sensori di parcheggio e il problema è risolto! (qui è sottinteso= non ti preoccupare anche se sei imbranata per i parcheggi noi uomini abbiamo pensato al portafogli dei vostri poveri mariti o padri, e abbiamo inventato apposta per voi donne il rimedio anti-imbranata!)
Risposta Mia:- (innervosita e sarcastica) no, non mi sono spiegata bene io, mi scusi, non volevo dire che non sono in grado di fare parcheggi, volevo dire che è difficile trovare parcheggi in città per dei transatlantici come questi! (qui è sottinteso= pezzo di cretino che non sei altro!)
Seguono scuse e lecchinaggi vari dopo aver compreso la gaffe fatta INVOLONTARIAMENTE, e a questo ci credo, ecco perchè dicevo malcelato maschilismo, cercano di nasconderlo, ma gli spunta fuori anche con le migliori intenzioni, quasi non ti ci puoi arrabbiare! E vi giuro che sta storia dei sensori me l'hanno fatta almeno in tre!
Castello
venerdì, 01 settembre 2006
pochi giorni nel Leccese e...
il mio cuore è rimasto dolcemente intrappolato nel Castello di Corigliano d'Otranto!
Alchimia in 4...
Agosto 2006
Alchimia in 4...
Due sorelle, alcuni anni passano tra loro, ma a differenziarle non solo l'età quanto più i caratteri, il modo di fare, il modo d'agire e quello di reagire, il modo di vedere e quello di sentire... le loro storie lo dimostrano... I loro percorsi le hanno portate su sentieri che non avrebbero alcun modo di incontrarsi se non fossero legate dal sangue: Sorelle! E il patto stretto dalle loro stesse vene, pur inconsapevolmente, è stato rinsaldato, è stato rinnovato. Hanno messo al mondo, entrambe, una figlia femmina a testa e lo hanno fatto in una sorta di contemporaneità... magica: due doni magici a distanza di due mesi l'una dall'altra.
La più piccola ha partorito la più grande e viceversa.
Colei ch'è nata per prima ha partorito per ultima e viceversa.
La piccola ha ricevuto la grande come sorella, come figlia e come cugina... e viceversa!
Queste frasi sembrano il delirio d'un folle ma racchiudono il vero, e non risulta poi tanto difficile comprenderle, la vita rincorre e gioca con l'indovinello, ma solo in 4 non hanno bisogno di spiegazione alcuna, solo loro 4 non hanno bisogno di rifletterci sù! Il legame tra i caratteri e la gerarchia di nascita è rispettato. I due frutti sono lo specchio dei due alberi, uguali ed opposti, ribaltati nella prospettiva, ma perfettamente simmetrici! Le due novelle perpetuano nel sangue, negli opposti e negli incroci della vita le promesse ed i legami precedenti. Probabile che possano loro ciò che le prime non hanno potuto, sicuro se potranno sarà solo grazie al dono d'essere seconde!
Colei ch'è nata per prima ha partorito per ultima e viceversa.
La piccola ha ricevuto la grande come sorella, come figlia e come cugina... e viceversa!
Queste frasi sembrano il delirio d'un folle ma racchiudono il vero, e non risulta poi tanto difficile comprenderle, la vita rincorre e gioca con l'indovinello, ma solo in 4 non hanno bisogno di spiegazione alcuna, solo loro 4 non hanno bisogno di rifletterci sù! Il legame tra i caratteri e la gerarchia di nascita è rispettato. I due frutti sono lo specchio dei due alberi, uguali ed opposti, ribaltati nella prospettiva, ma perfettamente simmetrici! Le due novelle perpetuano nel sangue, negli opposti e negli incroci della vita le promesse ed i legami precedenti. Probabile che possano loro ciò che le prime non hanno potuto, sicuro se potranno sarà solo grazie al dono d'essere seconde!
Eilan delle Pietre
L'Alba di Avalon
domenica, 27 agosto 2006
L'Alba di Avalon
L'Alba di Avalon
Che dire... è difficile parlare della Saga di Avalon, di sicuro non si può essere completi parlando solo dell'ultimo libro della serie, nonostante esso spieghi in realtà le origini Avaloniane. Di sicuro ribadire la mia adorazione per l'autrice non serve. Così vi riporto dei pezzettini tratti dal libro. Meraviglioso il legame che viene espresso tra chiunque si ami, di qualsiasi forma d'amore si tratti, che sia l'amore non ancora accettato o scoperto, o che si tratti dell'amore più saldo e oramai profondamente riconosciuto. Sia che si tratti dell'amore fraterno, o dell'amicizia. Vengono qui sondate le differenti sfaccettature dell'umana specie con una schiettezza e comprensione tipiche dell'amore della Dea per ognuno di noi!
"Micail infilò i sandali e si avvolse in un mantello. Alto e robusto, con la luce della lampada che faceva fiammeggiare i capelli rossi, appariva come la cosa più solida della stanza."
"Lui annuì, guardandola. <<Sembri così fragile... ma a volte penso che tu sia la più forte di tutti noi...>> <<Sono forte perchè siamo insieme>>, mormorò Tiriki (Eilantha) mentre lui usciva."
"Davanti alla pietra slpendente, tutte le altre luci sbiadivano; anche senza i veli e i cappucci sarebbe stato difficile distinguere i volti dei sacerdoti e delle sacerdotesse ma , mentre si avvicinava al suo posto lungo la parete, Tiriki non ebbe bisogno della vista per sapere che la figura incappucciata accanto a lei era Micail. Sorrise in segno di saluto, sapendo che lui l'avrebbe percepito. Fossimo anche spiriti disincarnati, lo riconoscerei..., pensò."
"I nostri destini dipendono dalle nostre scelte, in questa vita e in tutte le altre. Vi prego solo di tenerlo a mente, e di scegliere seguendo la saggezza che è in ognuno di voi. I Poteri della Luce e della Vita vi benedicano e vi preservino tutti."
"A poco a poco cominciò a rendersi conto di essere in pericolo di vita, ma non gli importava, solo Tiriki importava. Non riusciva a ricordare come l'aveva perduta, ma la sua assenza era una ferita dalla quale la sua vita scorreva via."
"...il clima lì era molto bizzarro. Ma io non ho più avuto davvero caldo dall'ultima volta che Micail mi ha tenuta fra le braccia..."
"Si sedette accanto a Taret e prese una scheggia di selce. <<Ti aiuterò con queste radici. Mia madre era solita dire che c'è conforto in questi lavoretti ordinari, un'affermazione che la vita continua. Allora non le davo ascolto: forse non è troppo tardi."
"<<Siamo così abituate a lasciare che siano gli uomini a esercitare l'autorità>> disse Elara,<<ma nel Tempio di Caratra ci insegnano che la forza attiva è femminile e che ogni Dio deve avere la sua Dea che lo sproni all'azione...>>"
Fortificazioni
domenica, 13 agosto 2006
Fortificazioni
Fortificazioni
Nel bene o nel male, tutti noi costruiamo consapevolmente ogni singolo mattone delle mura che ci erigiamo intorno, all'interno delle quali viviamo la nostra vita, e più o meno scientemente decidiamo chi ne resterà fuori... Anche se a volte ci sembra sia il fato a decidere per noi, per gli altri, in realtà siamo sempre e comunque noi a scegliere chi entra, chi esce e quanto può rimanervi. A volte lo decretiamo in base agli errori che commettiamo, quindi ci sembra di subire una decisione non nostra, ma che tutto sommato abbiamo fatto scaturire sempre noi con il nostro comportamento. Tutti paghiamo per ogni errore commesso, e io non me ne sottraggo. Si pagano anche gli errori commessi in buona fede, quelli che non pensavamo fossero errori, perfino quelli di cui ci si pente amaramente e profondamente... ma quelli peggiori da pagare secondo me sono quelli commessi per leggerezza, quelli dei quali riflettendoci su, ti dai da sola uno schiaffo in fronte e ti dici "cavolo, quanto sono stata stupida e cieca, sto pagando per una scemenza", e sono sinceramente convinta che pagare questo genere di errore sia molto difficile da accettare. In base alle suddette mura decidiamo l'evolversi del nostro percorso... sta solo a noi decretare come vogliamo che esso si dipani. Sta solo a noi scegliere come affrontare noi stessi, se pagare i nostri errori con dignità o nascondendoci dietro il dito dell'orgoglio. Ammettere un errore vuole dire anche accettare di pagare il giusto risarcimento, che sia nei confronti di qualcuno o sulla nostra stessa pelle, o a volte il modo migliore può essere cambiare il modellamento delle nostre mura... è il cambiamento più profondo, quello più delicato perchè molti cadono nell'illusione di risolvere tutto cambiando le mura in fortificazioni, e ispessiscono il divario tra loro e gli altri sempre più, fino a rimanere prigionieri di se stessi... fino a non riuscire più ad aprire la porta per fare entrare o uscire qualcuno, perchè la porta oramai è diventata un ponte levatoio, e non è facile fare apri e chiudi con un argano. E' stancante, ha tempistiche lente, così si resta trincerati in sè, e quando ci si decide e si trova la forza di aprire... magari è troppo tardi!
Eilan del Bosco
Pioggia
domenica, 06 agosto 2006
Pioggia
Piove e in questo periodo dell'anno mi piace sempre un pò più del solito... si sente l'odore del mare misto a quello della pioggia, e il tutto sa anche di aghi di pino... è un'odore bellissimo, lo inspiro con soddisfazione e me ne riempio avida i polmoni. E' una sensazione che adoro... annusare quest'aria, sentirla passare nelle narici e assaporala tra la lingua e il palato, sentirla arrivare attraverso il tunnel della gola fino al cuore, per riempirlo di una specie particolare di benessere che solo lei sa donarmi! E' un sacrilegio prendere l'ombrello in queste occasioni...
Eilan inebriata
Eldest
sabato, 29 luglio 2006
Eldest
Eldest
Ho appena finito di leggere Eldest, il secondo libro della trilogia di Christopher Paolini, è la continuazione di Eragon... Che meraviglia!
Vi scrivo dei pezzi che mi sono piaciuti particolarmente:
"Sono pochi i materiali adatti a immagazzinare energia; la maggior parte o la disperdono troppo presto o si caricano di una tale forza che alla minima sollecitazione sprigionano un fulmine. I materiali migliori che abbiamo trovato a questo scopo sono le pietre preziose. I quarzi, le agate e le altre pietre semipreziose non sono efficienti quanto, diciamo, un diamante, ma qualunque gemma va bene. Ecco perchè le spade dei Cavalieri hanno sempre una gemma incastonata nel pomo."
"Ho trovato un nuovo nome per il dolore.
Quale sarebbe?
L'obliatore. Perchè quando soffri, non esiste nient'altro. Nessun pensiero. Nessuna emozione. Soltanto il bisogno di sfuggire al dolore. Quando è abbastanza forte, l'Obliatore ci priva di tutto ciò che ci rende quello che siamo, finchè non siamo ridotti a creature inferiori agli animali, creature con un solo desiderio e un solo scopo: fuggire."
Eilan delle Pietre
Bellezza
sabato, 15 luglio 2006
Bellezza
Bellezza
Sono bellissima! Mi guardo e mi adoro... Com'è possibile che non se ne rendano egualmente conto tutti gli altri? Come si può non rendersi conto di quanto la natura sia bella, perfetta, straziantemente meravigliosa! Non parlo di bellezza da considerare nella prospettiva o nei canoni in cui si definirebbe bella una modella, no. Io parlo di come possa essere meraviglioso lo sgusciare di una ciocca di capelli da un'acconciatura casalinga. Dello splendore dello scoprire negli occhi di qualcuno, magari anche nei tuoi, pagliuzze dorate disposte a raggera. Della contagiosità dell'esplosione gioiosa di una risata, o del repentino mutamento d'espressione d'un volto amico che ti ha appena vista arrivare... Come si può non notare la perfezione intrinseca ad ogni più piccolo difetto, in ognuno di quei particolari che rende unici! Come si può non ringraziare per l'amorevole accuratezza con cui tutto questo è stato dipinto, ricamato, scolpito! L'unicità di ognuno, nella quasi infinità numerica, è un progetto che spaventa per quanto è vasto e sconfinato! I colori e i disegni di una conchiglia, la fattezza di miliardi di volti, di mani, di ciglia... un narciso, una ciliegia, un cactus o una roccia. Oggi è uno di quei giorni in cui non è cambiato nulla rispetto a ieri, i problemi sono sempre lì e non c'è ancora soluzione, i traguardi raggiunti risplendono, il cammino da fare è ancora lungo, ma oggi sono stata benedetta con uno di quei giorni... uno di quei giorni in cui il cuore si apre e si riscalda al solo guardare oltre la finestra. E' un giorno in cui sono avida di colori e di luce, come sempre, ma oggi... mentre, attraverso gli occhi, faccio entrare in mè il mondo, dal cuore fuoriescono ,per esso, l'amore e la gioia di farne parte!
Eilan del Bosco
UNO SCEMPIO SCANDALOSO
mercoledì, 14 giugno 2006
UNO SCEMPIO SCANDALOSO
UNO SCEMPIO SCANDALOSO
Leggete questo articolo, una parte l'ho copiata qui, il resto lo trovate cliccando sul link più sotto.
Anno 391 d.C. - Ipazia, bellissima figlia ventunenne del matematico Teone, studia astronomia, matematica e filosofia nel Centro Studi della Biblioteca di Alessandria d'Egitto. Ma su Ipazia e sull'intera umanità si abbatté la più grossa delle sventure: l'ascesa al potere della Chiesa cattolica e il patto di sangue stipulato con l'impero romano agonizzante. Questo patto - oltre alla soppressione del paganesimo - prevedeva la cancellazione delle biblioteche, della scienza e degli scienziati, l'annullamento del libero pensiero, della ricerca scientifica (nei concilî di Cartagine, infatti, fu proibito a tutti - vescovi compresi - di studiare Aristotele, Platone, Euclide, Tolomeo, Pitagora etc.). Alla donna doveva essere impedito l'accesso alla religione, alla scuola, all'arte, alla scienza.
Aiutata dal suo allievo Shalim, vuole mettere in salvo le opere scientifiche e filosofiche degli antichi, perché le lotte religiose stanno mettendo in pericolo la Biblioteca (situata sotto al tempio di Serapide). La religione pagana viene dichiarata fuorilegge dagli editti dell'imperatore Teodosio: il prefetto imperiale Evagrio e il vescovo Teofilo chiudono il tempio. Shalim riesce a nascondere nei sotterranei del Faro una minima parte dei trattati scientifici.
Teone, Ipazia, Zeev e gli studiosi della Biblioteca cominciano a trasportare i 700 mila volumi sulla nave di Zosimo, ancorata nel porto preistorico sull'isola del Faro. Ma la situazione precipita: i cristiani profanano le statue del dio Serapide, i pagani occupano il tempio, l'imperatore ne ordina lo sgombero e una folla inferocita aiuta il vescovo Teofilo a distruggerlo e ad appiccare il fuoco alla biblioteca: nell'incendio muoiono Teone e Zeev. I cristiani distruggono tutti i templi pagani di Alessandria, e danno fuoco anche alla nave di Zosimo con 50 mila volumi fino allora evacuati. Nel rogo bruciano anche Zosimo e Ausenzio, compagno di studi di Shalim.
Ipazia trasforma la sua casa in un piccolo Centro Studi, ma alcuni allievi abbandonano. Lei s'immerge completamente nella ricerca scientifica e inventa l'astrolabio. Quindici anni dopo Ipazia costruisce l'idroscopio.
Il prefetto Evagrio propone alla studiosa e ai suoi allievi di convertirsi al cristianesimo e di spalleggiare l'imperatore… ma riceve un netto rifiuto.
Aiutata dal suo allievo Shalim, vuole mettere in salvo le opere scientifiche e filosofiche degli antichi, perché le lotte religiose stanno mettendo in pericolo la Biblioteca (situata sotto al tempio di Serapide). La religione pagana viene dichiarata fuorilegge dagli editti dell'imperatore Teodosio: il prefetto imperiale Evagrio e il vescovo Teofilo chiudono il tempio. Shalim riesce a nascondere nei sotterranei del Faro una minima parte dei trattati scientifici.
Teone, Ipazia, Zeev e gli studiosi della Biblioteca cominciano a trasportare i 700 mila volumi sulla nave di Zosimo, ancorata nel porto preistorico sull'isola del Faro. Ma la situazione precipita: i cristiani profanano le statue del dio Serapide, i pagani occupano il tempio, l'imperatore ne ordina lo sgombero e una folla inferocita aiuta il vescovo Teofilo a distruggerlo e ad appiccare il fuoco alla biblioteca: nell'incendio muoiono Teone e Zeev. I cristiani distruggono tutti i templi pagani di Alessandria, e danno fuoco anche alla nave di Zosimo con 50 mila volumi fino allora evacuati. Nel rogo bruciano anche Zosimo e Ausenzio, compagno di studi di Shalim.
Ipazia trasforma la sua casa in un piccolo Centro Studi, ma alcuni allievi abbandonano. Lei s'immerge completamente nella ricerca scientifica e inventa l'astrolabio. Quindici anni dopo Ipazia costruisce l'idroscopio.
Il prefetto Evagrio propone alla studiosa e ai suoi allievi di convertirsi al cristianesimo e di spalleggiare l'imperatore… ma riceve un netto rifiuto.
Ambrogio, Giovanni Crisostomo, Agostino e Cirillo - i giganti del nascente impero della Chiesa - trovarono, sulla loro strada lastricata di roghi e di sangue, un ultimo impedimento: una giovane bellissima creatura a capo della Scuola alessandrina, una scienziata con una dirittura morale impossibile da piegare la quale, al termine d'una giornata di studio e di ricerca, si gettava sulle spalle il tribon - il mantello dei filosofi - e se ne andava in giro per Alessandria a spiegare alla gente - con ingegno oratorio e straordinaria saggezza - cosa volesse dire libertà di pensiero, l'uso della ragione.
E Cirillo, vescovo e patriarca di Alessandria, ordì il martirio di Ipazia.
Uccidere ingiustamente un qualunque essere umano è troncare una vita, spezzare una possibilità, ma trucidare una creatura come Ipazia è arrecare un danno incalcolabile all'umanità intera, è uccidere la speranza nel progresso umano.
Questo delitto segnò la fine del paganesimo, il tramonto della scienza e della dignità stessa della donna. Segnò la definitiva affermazione della cricca più astuta, raffinata, vorace, spietata e feroce prodotta dalla specie umana: da quel marzo del 415 d.C. la Chiesa Cattolica, oltre a imprigionare, torturare, bruciare vivi popoli interi, incatenò la mente degli uomini per manovrarli, dirigerli, dominarli, alleandosi sempre con il potere e con l'ingiustizia. Nessun mea culpa potrà mai restituire all'umanità tanto sangue innocente e tanti secoli di progresso mancato.
E Cirillo, vescovo e patriarca di Alessandria, ordì il martirio di Ipazia.
Uccidere ingiustamente un qualunque essere umano è troncare una vita, spezzare una possibilità, ma trucidare una creatura come Ipazia è arrecare un danno incalcolabile all'umanità intera, è uccidere la speranza nel progresso umano.
Questo delitto segnò la fine del paganesimo, il tramonto della scienza e della dignità stessa della donna. Segnò la definitiva affermazione della cricca più astuta, raffinata, vorace, spietata e feroce prodotta dalla specie umana: da quel marzo del 415 d.C. la Chiesa Cattolica, oltre a imprigionare, torturare, bruciare vivi popoli interi, incatenò la mente degli uomini per manovrarli, dirigerli, dominarli, alleandosi sempre con il potere e con l'ingiustizia. Nessun mea culpa potrà mai restituire all'umanità tanto sangue innocente e tanti secoli di progresso mancato.
...Shalim e Ipazia vengono legati e trasportati nella cattedrale del Cesareo. Pietro il Lettore strappa le vesti a Ipazia, con le unghie le cava gli occhi gettandoli sull'altare, la lascia in pasto ai monaci che la fanno a brandelli con conchiglie affilatissime, Pietro le cava il cuore e lo getta accanto ai globi senza vita, finiscono di farla a pezzi, ficcano i brandelli in un sacco di iuta, saltano sui carri, portano con loro Shalim che sta impazzendo per lo strazio a cui è costretto ad assistere: lui avrà salva la vita in modo da raccontare tutto alla comunità ellena. Fiaccole accese, nella notte il nugolo infernale corre per la città levando al cielo urla di vittoria, passano dinanzi alla casa d'Ipazia data alle fiamme, raggiungono il Cinerone, i resti della scienziata vengono gettati in mezzo alla spazzatura che brucia, Pietro il Lettore leva al cielo le sue unghie insanguinate e trionfanti.
Ambrogio, Giovanni Crisostomo, Agostino e Cirillo vennero fatti santi. Sant'Ambrogio, San Giovanni Crisostomo, Sant'Agostino e San Cirillo d'Alessandria sono stati elevati, inoltre, al rango di dottori e padri della Chiesa universale.
Per i successivi 1200 anni la Chiesa di Roma manovrò principi, re ed imperatori per tenere a freno il suo più acerrimo nemico: il sapere, la conoscenza. Soprattutto la scienza della Scuola alessandrina.
Per i successivi 1200 anni la Chiesa di Roma manovrò principi, re ed imperatori per tenere a freno il suo più acerrimo nemico: il sapere, la conoscenza. Soprattutto la scienza della Scuola alessandrina.
Il 17 febbraio dell'Anno Santo 1600 la Chiesa di Roma fece bruciare vivo Giordano Bruno, il filosofo e scienziato che aveva studiato gli atomisti greci e che attraverso le opere di Democrito aveva capito l'essenza di quegli universi infiniti che Ipazia aveva intuito.
Il 22 giugno 1633 la Chiesa di Roma fece imprigionare ed abiurare il padre della scienza moderna Galileo Galilei, il quale aveva proseguito l'opera iniziata dalla Scuola alessandrina e da Ipazia nella sperimentazione della scienza e che, nel Dialogo sui massimi sistemi del mondo, aveva avuto il coraggio di proporre l'ipotesi eliocentrica che Aristarco di Samo aveva formulato nel 280 a.C. nella Scuola alessandrina e che Ipazia aveva elaborato.
Papa Pio XII nel 1944, per festeggiare i 1500 anni della morte di San Cirillo d'Alessandria (la cui opera teologica è alla base del dogma della Vergine Madre di Dio) promulgò l'enciclica Orientalis Ecclesiae, per "esaltare con somme lodi" e "tributare venerazione a San Cirillo", a colui che aveva cacciato e fatto massacrare ebrei, nestoriani, novaziani (chiamati catari - puri) e pagani da Alessandria d'Egitto.
Il 22 giugno 1633 la Chiesa di Roma fece imprigionare ed abiurare il padre della scienza moderna Galileo Galilei, il quale aveva proseguito l'opera iniziata dalla Scuola alessandrina e da Ipazia nella sperimentazione della scienza e che, nel Dialogo sui massimi sistemi del mondo, aveva avuto il coraggio di proporre l'ipotesi eliocentrica che Aristarco di Samo aveva formulato nel 280 a.C. nella Scuola alessandrina e che Ipazia aveva elaborato.
Papa Pio XII nel 1944, per festeggiare i 1500 anni della morte di San Cirillo d'Alessandria (la cui opera teologica è alla base del dogma della Vergine Madre di Dio) promulgò l'enciclica Orientalis Ecclesiae, per "esaltare con somme lodi" e "tributare venerazione a San Cirillo", a colui che aveva cacciato e fatto massacrare ebrei, nestoriani, novaziani (chiamati catari - puri) e pagani da Alessandria d'Egitto.
Tratto da Antica luce femminile di sapienza: Ipazia di Alessandria di Adriano Petta
Eilan SCHIFATA
Giornate strane e sentimenti
Giugno 2006
Giornate strane e sentimenti
Giornate strane e sentimenti
Ci sono giornate particolari come questa che è appena passata... 06/06/06... cavolo forse più che strana la si può definire un pò raccapricciante a priori, ma almeno per quanto mi riguarda non è stata un cattiva giornata. Di sicuro il mio umore poteva essere migliore di quanto non lo sia stato, e anche il tempo avrebbe potuto fare qualcosina in più, anche la fortuna forse... ma non posso lamentarmi davvero di questa giornata, che pur nascendo sotto questo marchio d'infamia non s'è rivelata peggiore di tante altre! Di sicuro è stata strana. Non bella, non brutta, non caotica, non smorta, non allegra, non triste... strana, semplicemente strana! E se ne vivono tante così, ma oggi me ne sono resa conto in modo particolare perchè non so cosa ma qulacosa me la sarei aspettata, e il risultato è stato questo: niente di più della quotidianità più normale. Delusa? Nemmeno quello! Di sicuro questo giorno appena trascorso non mi ha cambiata, sono la stessa di ieri, il mio viso è lo stesso, idem per le mani, i piedi... il cuore... Il Cuore... Beh forse qualcosa che abbia avuto carattere c'è stato! Oggi ho provato 2 sentimenti forti, non nuovi ma di sicuro forti. Il primo... la gelosia, motivata solo dalle mie insicurezze, non è stata del genere alla Orlando Furioso, piuttosto è stata come un dolorino fastidioso al cuore, un morso fugace sedato dalla ragione e lasciato stemperare al sole e all'aria fresca che precedeva la pioggia... ma soprattutto s'è sedato all'ombra delle sue parole rassicuranti! Il secondo... il senso di impotenza di fornte a come credo si evolverà il mio destino. C'è un punto che non vorrei affrontare, un momento che non vorrei arrivasse, ma arriverà! Oh si, arriverà!! E farà male!!! Il fatto è che l'avevo messo in conto... già... lo avevo messo in conto... Ma ora che mi ci trovo vicino so solo che vorrei fuggir via da quel momento, vorrei che non accadesse ciò che la logica prevedeva sin dall'inizio... è sempre il cuore che mi crea pasticci! Se fosse solo per la logica eviterei di star male, ma il cuore pare se lo cerchi il dolore! Certo anche la speranza lo accompagna! E mi sussurra come un lieve eco, dall'interno di me stessa, che "non è detto che debba andare come dice la ragione... non è detto che quel momento debba arrivare e sfociare in un evento tanto poco piacevole per il cuore"... Ma purtroppo, mentre da un lato non ho imparato a far vincere la ragione sul cuore, dall'altro ho imparato che il cuore nelle sue previsioni, affidate più alla speranza che a qualcosa di concreto, non ci azzecca mai. L'unica profetessa affidabile è deprimentemente stata, sempre, la ragione! Almeno questo l'ho imparato... tanto per cambiare a mie spese... quindi anche se non posso fare a meno di agire col cuore e fregandomene delle previsioni della ragione, alla fine so che è lei ad avere l'ultima parola... e in genere l'ultima parola è IO... e la frase che la precede, "te l'avevo detto!"
Eilan del Lago
Dattero
martedì, 09 maggio 2006
Dattero.
Dattero.
L' Amore è una di quelle cose che non si decidono.
L' Amore viene,
l' Amore và, succede, toglie... e spesso dà!
Ma è talmente vasto,
tanto differente nelle sue infinite forme!
Di sicuro il più delle volte
nasce, brucia e muore,
e quest'ultima fase crea i più grandi problemi
L' Amore viene,
l' Amore và, succede, toglie... e spesso dà!
Ma è talmente vasto,
tanto differente nelle sue infinite forme!
Di sicuro il più delle volte
nasce, brucia e muore,
e quest'ultima fase crea i più grandi problemi
perchè non è condizionata
dalla morte degli amanti stessi!
No!
L' Amore delle favole,
quelle che ti raccontano da bambine,
è rarissimo.
In realtà non ho prove che esista sul serio,
ma lo definisco Rarità,
piuttosto che Falsità o Leggenda,
solo per la speranza che ad esso è legata
nelle profondità più buie ed insondabili
della mia anima romantica!
Quella speranza è saldata al mio cuore
come un dattero allo scoglio...
la paura è che qualcuno riesca a farci merenda!
dalla morte degli amanti stessi!
No!
L' Amore delle favole,
quelle che ti raccontano da bambine,
è rarissimo.
In realtà non ho prove che esista sul serio,
ma lo definisco Rarità,
piuttosto che Falsità o Leggenda,
solo per la speranza che ad esso è legata
nelle profondità più buie ed insondabili
della mia anima romantica!
Quella speranza è saldata al mio cuore
come un dattero allo scoglio...
la paura è che qualcuno riesca a farci merenda!
Eilan del Lago
Riflesso
lunedì, 17 aprile 2006
Riflesso
Riflesso
L'ho scritto io questo riflesso di mè, ma non sapevo di starlo scrivendo, lo ha raccolto un mio amico per me, da una chattata che stavamo facendo ha estrapolato delle mie frasi ed è riuscito così a donarmi una parte di me, perchè io non la dimentichi, perchè io la ritrovi qunado perderò nuovamente la strada... Grazie Kent!
So di essere la persona che non può scegliere,
perche' deve provare,
perchè solo così riesco a trovare le mie risposte.
Sono sempre stata così,
non so se un evento in particolare
o più probabilmente l'insieme di ciò che è successo
mi ha trasformata in quella che non sa che strada prendere,
certo è che non è tanto logico o razionale
dire che da un lato sono sollevata
e dall'altro vorrei che fosse totalmente mio
per sempre.
Ma questa illogicità non mi fa stare male,
ora sono anche più in pace con la mia morale
perchè so che gli do qualcosa,
mentre prima avevo la sensazione di togliergli...
Ora so
che ci daremo qualcosa di bello e importante
a vicenda, vada come vada,
lo sento fortemente...
Anche se quello che mi aspetta, potrebbe non essere
il coronamento di un sogno!
Sono sempre stata così,
lo sento fortemente...
Votazioni
lunedì, 10 aprile 2006
Votazioni...
Domenica pomeriggio, ho ancora il profumo del caffè nelle narici, in realtà più che lì è rimasto a gironzolarmi nella testa perchè credo che oramai nemmeno in casa non si senta più, di sicuro non è reale quello che sento ora, in macchina! Parcheggio. Praticamente davanti all'entrata della scuola... Come al mio solito la fortuna in questi casi non mi manca, si perchè se in una qualsiasi zona della città è difficilissimo trovare un parcheggio nel raggio di chilometri, state sicuri che io non solo lo trovo facilmente, ma sistematicamente a due passi dalla mia meta! E' l'unico settore in cui ho una fortuna sfacciata alla Paperoga Gastone, lascio tutti a bocca aperta e fra i miei amici ormai sono leggenda! Ma solo per i parcheggi! Sorrido pensando ai loro soliti commenti in questi momenti ed esco. Chiudo la mia auto guardandomi in giro alla ricerca di volti conosciuti, gente del quartiere, generalmente incontro persone che vedo solo in queste occasioni... è buffo, ma vero. Entro in quella che è stata la mia scuola media, alla ricerca della mia sezione... beffardamente il numero non è serio di per sè, attira battute e conoscendo i miei amici non si farebbero sfuggire quest'occasione, nemmeno io me la lasciarei scivolare fra le mani, sarebbe di sicuro più forte di me! La fila che mi attende non è lunga, ci sono 3 persone, ho scelto bene l'orario (votazioni intelligenti). Pochi minuti, la mia mente non ha nemmeno il tempo di scegliere un pensiero qualsiasi sul quale divagare ed arriva il mio turno! Entro e noto subito tra gli scrutatori 2 persone conosciute, le saluto come si salutano i comuni estranei ma i nostri occhi si scambiano un muto saluto di riconoscimento, non so i loro nomi, loro non sanno il mio, ma stanno per saperlo perchè gli consegno la patente e la tessera elettorale. Mi avvicino ad una signora mai vista prima, davanti a lei ci sono le schede, una gialla e una rosa. La guardo negli occhi, è un istante, allungo le mani per ricevere da lei le schede e la matita. Lei si blocca. Guarda chi ha preso i miei documenti e chiede:- Tutte e due? Camera e Senato?- L'ho gurdata con non so bene quale sguardo, mentre le rispondevano un tranquillo si. Mi ha lasciata titubante ma... le ho voluto bene!
Eilan dall'aspetto giovanile!!!
Mondo Fortunato
mercoledì, 22 marzo 2006
Mondo fortunato!
Mondo fortunato!
Eilan del Lago
Consapevolezza... sclero di un girasole!
lunedì, 13 marzo 2006
Consapevolezza... sclero di un girasole!
Consapevolezza... sclero di un girasole!
Il girasole è reciso, confuso, retrocesso. Non è detto che sia un male, non è detto che sia un bene. Ciò che è successo... è solo successo, tutto qui, niente di più e nulla di meno. Sapere tutto in anticipo non ci è concesso e nemmeno durante! Capire se stessi è una fatica enorme, figuriamoci gli altri, ed io sono stanca di partire alla scoperta di territori inesplorati perfino dai rispettivi proprietari, ho bisogno di consapevolezza. Il che non vuol dire che ho bisogno di sapere cosa voglio o cosa vogliono gli altri con certezza matematica, no, ma vorrei non dover sempre camminare completamente alla cieca. Non è rassicurante il fatto di non sapere dove metto i piedi io e dove li mettono gli altri, in genere questa mancanza di informazioni genera il pestaggio involontario reciproco, ma su questo argomento non c'è da dire, nè da farci nulla, è la vita. E spesso i pestaggi non son colpa di nessuno, nemmeno di chi sembra il carnefice! Il punto è che vorrei che gli altri fossero un pò più consapevoli almeno del fatto che stanno facendo dei passi, in non si sa bene quale direzione, ma stanno muovendosi. Onestamente mi rendo conto da sola che è chiedere troppo, e non lo dico in maniera sarcastica, giuro! Ognuno ha talmente tanto lavoro da fare nel proprio territorio inesplorato che risulta difficile stare a guardarsi intorno e preoccuparsi dei territori contigui... lo si fa solo in alcuni rari casi, e spesso anche quando ci si vorrebbe impegnare nel farlo non ci si riesce! Quindi questa mia di oggi altro non è che una “lamentela”, tra l'altro è assolutamente fine a se stessa e ne sono consapevole. Ma ogni tanto ho bisogno di lamentarmi, si ne ho davvero bisogno, perché anche se so che non è colpa di nessuno, i piedi mi fanno male lo stesso! Addirittura ci sono volte in cui avrei potuto evitare di fare un passo in una direzione che già prospettava delle risposte poco bene auguranti, e considerando il fatto che magari si riesce a prevedere un esito una volta su dieci, forse avrei potuto e dovuto usufruire di quella chiara premonizione che, in altri casi, avrei sperato di avere. Ma siccome è uno stato di certezza il fatto che quando una cosa ce l’hai non la vuoi, e quando la vuoi non ce l’hai, proprio quella fatidica volta non ne ho voluto sapere di avere gli occhiali puliti! Ho voluto a tutti i costi intraprendere e completare quel percorso, nonostante gli avvertimenti della ragione, della coscienza, dell’istinto, degli amici… insomma lo volevo fare quel cavolo di passo, punto e basta!! E questa è consapevolezza allo stato puro! Ma non sempre si riesce ad averla per se stessi da se stessi, figuriamoci se si può anche solo pensare di volerla ricevere dagli altri. Non si può pretenderla da nessuno, uomo, donna o bambino… Ma il girasole è reciso, confuso, retrocesso. Non è detto che sia un male, non è detto che sia un bene, ciò che è successo... è solo successo, tutto qui, niente di più e nulla di meno. Sapere tutto in anticipo non ci è concesso… E allora accada ciò che deve accadere, io farò i miei passi e le scale se mi va! Se ne avrò voglia, se me la sentirò di farle! A volte dovrò fare passi o scale anche contro la mia volontà, perché mi ci costringerà la vita, o lo faranno i passi degli altri che condizionano a volte i miei. Quindi i passi falsi, quelli in bilico, anche se prevedo incidenti lungo il percorso, li farò, li intraprenderò con consapevolezza laddove io senta il bisogno irrefrenabile di farli! Laddove io senta di volerli compiere nonostante tutto e tutti! E alla fine non mi sentirò in colpa di lamentare un mal di piedi, perché anche se me lo sarò andata a cercare, saprò che quel malessere lo avevo contemplato anzitempo ed è parte della mia scelta consapevole!!!
Eilan del Lago
Girasole a Primavera
mercoledì, 15 febbraio 2006
Girasole a Primavera
Girasole a Primavera
Il cuore batte e non so come fermarlo, batte forte come non faceva da tempo e non riesco a domarlo in alcuni momenti... tanto da aver quasi paura che dall'esterno gli altri lo sentano. E dopo tanto, con Chi si è deciso? Per Chi si è deciso a battere in questa maniera spropositatamente forte? Ma naturale! Per qualcuno che non si può avere! E' la "fortuna avversa" che non vuol cedere il passo alla serenità? Oppure sarà un qualche meccanismo contorto che spadroneggia dentro di me, senza ch'io nulla sappia o possa? Mi osservo in uno specchio d'acqua, e mi accorgo di essere raggiante! Emanare luce propria non è una cosa che capita spesso, e a me succede ora, con Lui, e non dovrebbe. Proprio con lui no!!! Siamo inconciliabili, differenti nella sostanza più essenziale, eppure profondamente affini, legati da un filo invisibile che ci impedisce di muoverci se non all'unisono, girasole e sole! Diversi in ciò che siamo ma uguali nell'animo, nell'iride le stesse pagliuzze segnano percorsi che hanno solcato strade sconosciute all'altro, ma che oramai si sono incrociate e pare siano diventate una cosa sola! Questo desiderio così forte e coinvolgente esploderà inespresso, e deflagrando distruggerà il suo contenitore... Sofferente di questa previsione già sento che le sue schegge si conficcheranno irrimediabilmente nel cuore! Lui è lì, perfetto, nel suo mondo lontano, ma io so, che seppure riuscissi mai a raggiungerlo, dopo pochi istanti resterei scottata, ustionata, mi brucerei senza rimedio, e non me lo posso permettere. Più so che non mi è possibile raggiungerlo, più l'analisi del mio viso nello specchio è sospettosa... Col sopracciglio aggrottato mi chiedo quale sarà questo arcano meccanismo marcio in me? Cosa cavolo mi sta succedendo? Perchè mi sta succedendo? Per combattermi ho provato a interessarmi ad altri, a guardarmi intorno con più attenzione, ma non è servito! C'è chi riflette la luce altrui, chi la emette per conto proprio, ma nessuna di quelle luci mi riscalda il cuore... Mi è bastato rivederlo la mattina successiva per capire che non ero riuscita a smagnetizzare la calamita che oramai mi riconduce a lui. Ed ero lì con quel sorriso ebete da cotta folgorante. Completamente dimentica dell'impossibilità della cosa! Completamente felice del solo fatto di poterlo guardare negli occhi, magari per uno scambio di sguardi veloce, per una risata insieme, per una pausa di silenzio... Serena nell'accogliente dolcezza dei suoi occhi, sicura in quello sguardo che sa essere forte! Resterei a chiacchierarci per ore, e invece dovrei evitare... Resterei ad osservarlo in silenzio senza disturbare, ma fa male alla mia tranquillità e distolgo lo sguardo appena mi accorgo di avere gli occhi incollati al suo viso. Il problema è che non riesco a lasciarmelo alle spalle, è così bello guardarlo... Girasole e sole... Mi faccio scaldare dall'energia che irradia e sento nelle vene linfa vitale, una linfa nuova che mi dà forza... Mi domando se lui sia consapevole del potere che ha su di me. Chissà se si rende minimamente conto di quanto possano essere condizionanti, nelle mie giornate, il suo pensiero o la sua presenza. Non credo che immagini la sensazione che provo quando va via, il mio pensiero è rivolto al suo ritorno, come il mio viso lo è al suo durante la sua permanenza. Non può sapere che il mio capo si china sotto il peso della sua assenza, si china verso la cara vecchia e solida terra, frustrato fino al suo ritorno al mattino, fino a quando mi donerà inconsapevole la gioia bambina che, solo in sua presenza, mi pervade... E' difficile avere davanti agli occhi ciò che vorresti per te, sapendo che tu non gli sei predestinata, sapendo che presto qualcun'altra si renderà conto di quanto sia meraviglioso, e magari sarà qualcuna a lui più vicina, per lui più giusta, qualcuna che potrà toccarlo senza subire i danni devastanti a cui sarei soggetta io!
Eilan del Lago
Tra i Miei Amici... Roberto
giovedì, 19 gennaio 2006
Tra i Miei Amici... Roberto
Tra i Miei Amici... Roberto
Adoro quest'Uomo! Lo osservo mentre parla e al di là dell'iride vedo catene di DNA che si assemblano! Sta eccellentemente costruendo l'Uomo che sarà, quello che già s'intravede... lo scorgo nell'intensità dei suoi occhi quando parla di qualcosa in cui crede, di qualcuno che ama! Lo vedo forte, cosciente delle sue debolezze e dei suoi difetti oltre che delle sue rare e meravigliose doti, ma ancor più lo ammiro in quanto dalle sue fragilità viene fortificato! Lo osservo ergersi imperioso al di sopra delle sue verità, che sono le sue fondamenta. Delle verità tutto sommato di una semplicità disarmante, che spiazzano... si, perchè io credo fermamente che i concetti più semplici e basilari siano quelli che seguono i percorsi più complessi e controversi. E lui è loro padrone incontrastato, sono loro stessi ad averlo eletto a questo ruolo, e lo hanno fatto all'unanimità! Adoro questo ragazzo, perchè nonostante la sua mente e la sua sensibilità siano magicamente brillanti, lui resta pur sempre un ragazzo! Resta presente a se stesso per quello che è, e nella sua umiltà è convinto di essere un megalomane che si sopravvaluta, ma la realtà è che non è esagerazione la sua, non ha ancora ben capito che tutto quello che vede allo specchio non è un'illusione! Voglio profondamente bene al bambino che spunta, solare e coinvolgente, dai suoi occhi quando scoppia in una risata, o quando gioca a fare il giullare! Sono totalmente conquistata da quell'aria da intellettuale che gli conferiscono i suoi occhiali , leggeri come una folata di vento primaverile ma che gli donano una nota di carattere in più, e allo stesso tempo lo addolciscono. Giocoliere provetto non con birilli o arance, ma con le parole in ogni loro possibile essenza o forma... non solo con quelle che dice o scrive, ma anche con quelle che scandisce all'interno di ogni suo movimento! Roberto è l'espressione più espressiva dell'espressività espressivamente espressa! Ehehehehehe... Suona strano, ma vi assicuro che nessun'altra frase può descriverlo meglio! Cattura con i suoi pensieri, con le sue dissertazioni, per il modo, la forma e il contenuto! Apre le mie finestre per far entrare aria nuova e non deve mai forzarle, si spalancano da sole alla sua voce! Consigliere prezioso, scandagliatore d'anime, ascoltatore attento! Rivoluzionario rispettoso come un elefante che in un negozio di cristalli riesce a cambiare la disposizione di ogni singolo pezzo senza romperne nemmeno uno! Eppure di elefante si tratta, perchè la sua imponenza e corposità di intenti e pensieri, non può passare inosservata!
So già che l'Uomo che si costruisce in lui sarà addirittura più fantastico e splendente del ragazzo che è oggi, perchè manterrà sempre vivo in sè il bambino curioso e innamorato della vita che è parte inscindibile della sua anima!
Eilan delle Pietre
Un tuffo.
venerdì, 23 dicembre 2005
Un tuffo...
Un tuffo...
Oggi ho avuto un tuffo al cuore... e non me lo aspettavo! Almeno non così forte, e di certo non credevo potesse succedere ancora... adesso... dopo tutto questo tempo! Da un lato ne sono contenta, dall'altro... mah, non so! Le domande che mi sconvolgevano, fino a poco tempo fa, erano "Com'è possibile amare tanto una persona e poi lasciare che esca dalla propria vita? Come è possibile accettare una cosa simile? Come si fa a fare finta che non ci manchi un pezzo enorme di noi stessi? E se si riesce a lasciare, accettare, fare finta, era davvero amore? O non era piuttosto una mera illusione? E se di illusione si trattava, come si fa a rendersi conto della differenza tra un'illusione così profondamente devastante e l'amore?" Ebbene oggi mi sono data parecchie risposte, ma sono sensazioni e non so spiegarle bene... So solo che, si, si può lasciare. Si, l'amore può finire, anche uno grande e meraviglioso, che ti ha dato tanto, a cui hai dedicato tutta te stessa senza sosta o risparmio alcuno, ma magari allo stesso tempo ti ha tolto troppo, ti ha svuotata, debilitata e allontanata da una gran parte di te, e non è nemmeno tutta colpa sua... Si, si può riuscire a far finta che vada tutto bene, in questo ti aiutano anche molto gli altri, in un modo o in un altro... e piano piano finisci per smettere di fingere, una mattina ti svegli e ti accorgi che ti sei assuefatta, che non te ne sei nemmeno accorta e all'improvviso, dopo tanto tempo, è tutto ok e stai recuperando pezzi di te stessa precedentemente persi. Credo sia un po’ come quando smetti di fumare, all’inizio ci pensi sempre e fai grandi sforzi per allontanarti dall’oggetto del tuo insano desiderio, oggetto che sai quanto possa farti male e quanto oramai non faccia più per te. La tua mente, la tua ragione e ogni briciola di raziocinio presenti nella tua testa lo rifiutano perentoriamente. La tua coscienza (verso te stessa) si alleggerisce quanto più il tuo orgoglio s'ispessisce, più cresce la consapevolezza dell'entità dell'errore commesso, anche in proporzione alla sua perpetrazione negli anni, più cresce la convinzione di dovervi porre rimedio e senza più indugi! Ma poi c’è un formicolio, un pensiero latente, costantemente in circolo nel tuo sangue, che ti riporta a lui, a quell’oggetto che bi-so-gna dimenticare nonostante tutto il tuo essere frema alla sola idea di allontanarsene. E ancora una volta Si, era amore e non illusione perchè dopo tutto quel tempo passato, dopo tutto quello che è successo, ogni barlume di rancore o sofferenza è scomparsa e resta solo un'ombra delicata d'amore passato. Come una cicatrice che non vorremmo mai togliere dalla nostra pelle perchè è una parte di noi, così quell'amore è fra gli elementi costituenti della nostra anima, del nostro corpo... della nostra vita, nel passato come nel presente, così sarà nel futuro. Ecco perchè mi ha rattristato, perchè non mi piace pensare o accettare che l'amore possa mai finire... Poi però ho ridimensionato quel senso di impotenza ed inutilità riflettendo sul rancore e sulla sofferenza spariti, scomparsi nella maniera più totale e tutto sommato semplice... l'amore in realtà non finisce mai, ma cambia i suoi stadi evolutivi, si trasforma e riesce a subire le metamorfosi del tempo sfruttandole per eliminare solo il male, in modo che resti nel cuore solo il bello... che tanto a serbare il male ci pensa il cervello.
Eilan del Lago
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