Translate


04 agosto 2012

Un tuffo.

venerdì, 23 dicembre 2005
Un tuffo...
 



Oggi ho avuto un tuffo al cuore... e non me lo aspettavo! Almeno non così forte, e di certo non credevo potesse succedere ancora... adesso... dopo tutto questo tempo! Da un lato ne sono contenta, dall'altro... mah, non so! Le domande che mi sconvolgevano, fino a poco tempo fa, erano "Com'è possibile amare tanto una persona e poi lasciare che esca dalla propria vita? Come è possibile accettare una cosa simile? Come si fa a fare finta che non ci manchi un pezzo enorme di noi stessi? E se si riesce a lasciare, accettare, fare finta, era davvero amore? O non era piuttosto una mera illusione? E se di illusione si trattava, come si fa a rendersi conto della differenza tra un'illusione così profondamente devastante e l'amore?" Ebbene oggi mi sono data parecchie risposte, ma sono sensazioni e non so spiegarle bene... So solo che, si, si può lasciare. Si, l'amore può finire, anche uno grande e meraviglioso, che ti ha dato tanto, a cui hai dedicato tutta te stessa senza sosta o risparmio alcuno, ma magari allo stesso tempo ti ha tolto troppo, ti ha svuotata, debilitata e allontanata da una gran parte di te, e non è nemmeno tutta colpa sua... Si, si può riuscire a far finta che vada tutto bene, in questo ti aiutano anche molto gli altri, in un modo o in un altro... e piano piano finisci per smettere di fingere, una mattina ti svegli e ti accorgi che ti sei assuefatta, che non te ne sei nemmeno accorta e all'improvviso, dopo tanto tempo, è tutto ok e stai recuperando pezzi di te stessa precedentemente persi. Credo sia un po’ come quando smetti di fumare, all’inizio ci pensi sempre e fai grandi sforzi per allontanarti dall’oggetto del tuo insano desiderio, oggetto che sai quanto possa farti male e quanto oramai non faccia più per te. La tua mente, la tua ragione e ogni briciola di raziocinio presenti nella tua testa lo rifiutano perentoriamente. La tua coscienza (verso te stessa) si alleggerisce quanto più il tuo orgoglio s'ispessisce, più cresce la consapevolezza dell'entità dell'errore commesso, anche in proporzione alla sua perpetrazione negli anni, più cresce la convinzione di dovervi porre rimedio e senza più indugi! Ma poi c’è un formicolio, un pensiero latente, costantemente in circolo nel tuo sangue, che ti riporta a lui, a quell’oggetto che bi-so-gna dimenticare nonostante tutto il tuo essere frema alla sola idea di allontanarsene. E ancora una volta Si, era amore e non illusione perchè dopo tutto quel tempo passato, dopo tutto quello che è successo, ogni barlume di rancore o sofferenza è scomparsa e resta solo un'ombra delicata d'amore passato. Come una cicatrice che non vorremmo mai togliere dalla nostra pelle perchè è una parte di noi, così quell'amore è fra gli elementi costituenti della nostra anima, del nostro corpo... della nostra vita, nel passato come nel presente, così sarà nel futuro. Ecco perchè mi ha rattristato, perchè non mi piace pensare o accettare che l'amore possa mai finire... Poi però ho ridimensionato quel senso di impotenza ed inutilità riflettendo sul rancore e sulla sofferenza spariti, scomparsi nella maniera più totale e tutto sommato semplice... l'amore in realtà non finisce mai, ma cambia i suoi stadi evolutivi, si trasforma e riesce a subire le metamorfosi del tempo sfruttandole per eliminare solo il male, in modo che resti nel cuore solo il bello... che tanto a serbare il male ci pensa il cervello.
Eilan del Lago

Nessun commento: