lunedì, 19 dicembre 2005
Ripetente?
La vita è strana, bella, meravigliosa, ma alle volte incomprensibile... Continua a metterti di fronte al ripetersi di avvenimenti simili, come se volesse farti ripetere un esame. Magari tu pensavi di averlo superato, e con una votazione di tutto rispetto, ma dopo un pò ti accorgi che la vita te lo ripropone, allora capisci di essere stata bocciata la volta precedente, capisci di essere Ripetente! A scuola non mi è mai capitato, ripetente è una parola che non mi è mai appartenuta, è un suono che non mi ha mai riguardato da vicino, e adesso... Eh... Adesso pare strano che io ci stia sbattendo contro, ripetutamente: Ripetente! Mah... Sbattere il naso contro un qualcosa di inaspettato e di poco piacevole non è il massimo già per una sola volta... Insomma, è come prendere una porta in faccia mentre varchi una soglia. Forse sei troppo presa da ciò che è dentro la stanza, quindi non ti accorgi del movimento della porta e... SBARABAM! Porta in faccia! Tu distesa lunga a terra (nel mio caso "corta a terra"). Sei lì che non capisci bene cosa sia successo, ancora sotto l'effetto dello stordimento, ma sai che qualcosa s'è frapposto tra te e il contenuto della stanza... e sai che quella non è la porta giusta per accedervi, perchè da lì non si passa! Non una come me! Io non mi metto a scassinare serrature... Quindi resti per un pò stesa a riordinare le idee, ti alzi e ricominci il tuo cammino, dimentichi quella stanza e ti dirigi verso altre completamente diverse, varcando con tranquillità le porte che si continuano ad aprire al tuo passaggio. Sono altre stanze assolutamente importanti nella vita, stanze che la tua casa non può non avere e senza le quali non sarebbe una casa indipendente e completa, stanze le cui porte, comunque, non si sono aperte facilmente... Sono difficili da trovare le chiavi giuste! Sempre! A prescindere dal tipo di stanza! Ma quella stanza... quella è diversa! Quella che ti rende ripetente, ha delle chiavi così delicate e contorte, delle serrature talmente blindate e delle porte... wow... delle porte che quando ti pigliano in faccia fanno un pò più male delle altre! E la cosa più strana e allo stesso tempo divertente è che un bel giorno, cammina cammina, ti trovi davanti ad una porta, la osservi e ti sembra una porta che dà accesso ad una stanza di quelle tranquille, normali... Il tuo portachiavi si agita e capisci che una chiave fra le altre reclama una qualche appartenenza a quella porta, così in totale serenità la utilizzi e la porta, in effetti, si apre, quando ti accorgi cheee... Cavolo! Stai guardando l'interno di quella stanza!!! Ti ritorna la sensazione del tipo "non aprite quella porta" e sei tendenzialmente pronta, con uno scatto felino, a scappare via il più lontano possibile. Cerchi di rifletterci ma oramai hai capito che la porta che hai di fronte è una di quelle che fanno veramente male! E soprattutto, come nei sogni agitati e poco piacevoli, mentre stai per allontanarti, a passi lunghi e cadenzati, ti accorgi che la chiave non esce più dalla toppa! S'è incastrata!! Allora capisci che non puoi sfuggire, devi fare quadrato (come le legioni romane), serrare i ranghi, e tenerti pronta alla battaglia! La mia chiave verrà via con me! E questa volta non c'è porta che tenga! Sei impegnata con ogni tua fibra a staccare quella chiave, con tutti i sensi allertati, pronta a registrare la minima folata di vento che farà sbattere la porta e... SBARABAM!!

Odio quel rumore!!
Ho gli occhi chiusi e non so cosa è successo, li riapro e... meraviglia delle meraviglie sono incolume, in piedi, osservo la chiave fra le mie mani. Incredula, la stringo per controllare la concretezza di ciò che non riesco a credere sia successo... guardo la porta e... è socchiusa. Dondola un pò, in balia del vento e della potenza con cui ha sbattuto sui suoi stessi cardini. La porta è incolume, io pure, la chiave è al suo posto... solo tanto spavento per il rumore che prima collegavo a dolore, ma adesso... è solo collegato ad una folata di vento. Continuo a non amare quel rumore fragoroso, ma non è più un problema... non devo più preoccuparmene! Osservo quella porta e mi chiedo se è la mia... la lascio in sospeso, conservo con cura la chiave che è un pò mia e un pò sua, la conservo con affetto inatteso, e proseguo il mio cammino più leggera. Forse non sono più ripetente... per ora!
Eilan del Lago
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