novembre 2006
Quesiti.
In questo periodo nella mia testa v'è un vago baluginìo di alternati stati d'animo, di sensazioni che messe l'una affianco all'altre attestano un precipuo sentore di follia, follia costruttiva... Nulla si può definire stabile ora, dubbi e certezze si alternano in una giostra che eleva e inabissa ogni parvenza di chiarezza... Non si riesce a definire un colore che dopo pochi istanti sia ancora tale e quale... La mia mente, adesso, è come un tappeto a molle sul quale rimbalzano sentimenti d'ogni tipo e sensazioni d'ogni risma, di sicuro c'è solo il rimbalzare prolungato, la non-sosta, il non-solido, il non-stabile... La gioia si trasforma in amore, e passa poi dal timore per trovare nell'indifferenza il rifugio finale e viceversa si può verificare il percorso. Pensieri e dubbi si affollano numerosi ma sul tappeto a molle ci salgono uno per volta, il massimo collegamento fra di essi è il richiamarsi a saltare nel turno successivo. Ammetto che i miei nervi risentono un bel pò di tutta la tensione e dello sballottolamento a cui la mente è costretta, eppure, poi, quando mi chiedo da chi dipende e contro chi, o cosa, posso combattere questa battaglia, capisco che non esiste nessuno, al di fuori di me, che combatte, in fondo s'è sempre detto che il nostro migliore nemico siamo noi stessi... E' scomodo capire che stai rimbalzando su te stessa, ma non c'è altro modo di affrontarmi ora come ora, non ho altro modo di vivermi se non questo, e tutto sommato lamentele non se ne possono accettare data la non-consistenza delle motivazioni di base della non-gioia, come pure della gioia stessa. Nella fattispecie non sto male e non sto bene, insomma non sto! Già, non sono chiara nella mia auto-lettura di me stessa non perchè io non voglia capirmi, ma perchè non voglio davvero rispondermi... Sono in incubazione, e allo scadere del giusto tempo sarà completato il bozzolo delle mie risposte dal quale emergerà la farfalla...
Eilan delle Pietre

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