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04 agosto 2012

Mondo Fortunato

mercoledì, 22 marzo 2006
Mondo fortunato!


Lei era lì, immobile, benchè fosse consapevole della strada che le correva rapida incontro. Ognuno dei suoi sensi, e muscoli, era perfettamente allertato ed attivo nel compiere quel tragitto, tanto familiare quanto lo sarebbero state le sue stesse tasche!  Delizia e castigo, la tecnologia, le stava propinando dei sonori ed eclatanti "due di picche"... la pervase, sovrapponendosi a qualsiasi altra sensazione, una fastidiosa punta di nervosismo, un malumore misto a senso d'impotenza, non c'era nulla da poter fare se non accettare, passivamente, ciò che la vita al momento le offriva, e vi assicuro miei cari che non v'è nulla di peggiore del sentire il profumo, il calore, il sapore di qualcuno che vorresti per te, ma non poterlo avere... non completamente, non serenamente! Domandandosi se fosse sua la colpa, se fosse lei vigliacca, capì che c'era qulacosa che le impediva di far quadrare i conti, non sapeva bene cosa, ma esisteva, ne sentiva la presenza palpabile. Fu solo in quel momento che mise a fuoco, si rese davvero conto di non esser nulla d'importante... di dovere ridimensionare tutto, anche se quel tutto, in realtà, non era poi molto... non era impegnativo, era solo un piacere reciproco, un pezzo di cioccolato al pepe,  o almeno di quello si sarebbe dovuto trattare! Ma forse era lei che correva e non se ne accorgeva? In fin dei conti lei non era mai stata brava nei percorsi da compiere con raziocinio, perchè seppure la sua mente lavorasse tanto, troppo (il più delle volte)... la dominavano  follia, entusiasmo, passione, istinto e cuore! Cinque signori, cinque despota che lei non riusciva, non voleva, spodestare! Cinque tornadi portatori di caos e scompiglio! Ricomponendo i pezzi di quel puzzle e guradandoli non singolarmente, ma nella veduta d'insieme, ritrovava lucidità... osservarli così la tranquillizzava perchè, in realtà, la situazione era piuttosto chiara... per entrambi... e si domandava, per ognuno quanto diverso, quanto differente potesse esser il mondo! Il mondo visto dai suoi occhi, sentito tramite le sue orecchie e toccato attraverso le sue mani... lei non poteva sapere con certezza come le sarebbe apparso quel mondo, l'unica frase che le girava in testa era "Beh, di sicuro sarebbe un mondo fortunato nell'essere visto, sentito e toccato da lui!"

Eilan del Lago

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