martedì, 14 novembre 2006
E chiacchiere...
E chiacchiere...
"Ciao tesoro come stai... e no appena mi libero ci vediamo che ti sento strana... e poi è tanto che non ci si vede come si deve! Ci facciamo una chiacchierata delle nostre... un caffè? Oggi c'è il sole..." e poi come sempre il tempo scorre anche al telefono finchè non si decidede che "ne parliamo a voce!" E non succede spesso, nonostante spesso al telefono ci rincorriamo nella speranza che i 5 minuti di pausa miei coincidano con i 5 minuti della tua e viceversa, e quello che rimane della corsa sono sms sul cellulare: ti ho chiamata alle 10, ti ho chiamato alle 12, ti ho richiamata alle 17, ti ho richiamato alle 21... Ma riuscire a beccarsi è sempre piacevole, forse anche perchè non è spesso e quell'essere raro viene ispessito qualitativamente dall'attesa, arma a doppio taglio perchè molto di ciò che mi appunto nella testa tra le cose che vorrei dirti o segnalarti va perso, e già lo so che stai pensando che forse non tutto il male vien per nuocere! E' stato un regalo un pomeriggio così rasserenante, un pomeriggio intero non capita praticamente mai, ma anche un'ora è sempre un sondino che delicatamente mi scandaglia dentro e localizza i vari nodi di cui è composta la rete che mi imprigiona l'anima, il cuore o la testa, dipende dai casi, dipende dalle volte, fin'anche lo studio dei miei ex quando ancora non lo sono... e il bello in te è che non cerchi di propinarmi soluzioni, osservi quei nodi e me li sbatti in faccia ad uno ad uno senza violenza ma con forza, la forza della verità quando sai che la verità non la voglio affrontare o non sono riuscita a capirla, quando l'allegoria della mosca che sbatte rinchiusa in un bicchiere è l'unica che renda bene l'idea. Ed è sempre costruttivo, ed è sempre un orgoglio saperti mio amico, e scoprire che ti piace come mi vesto "...perchè hai carattere e si vede, hai i tuoi colori...", e constatare che sei stimolato dalle nostre conversazioni, o le disquisizioni politiche, letterarie o etimologiche... eheheh... e accorgermi che dopo uno dei nostri scambi di pensiero io ho scritto e tu hai scritto e ci rimbalziamo la palla con ispirazione reciproca, e notare che mi stimi davvero, nonostante i miei difetti e il mio ostinato non volerli nascondere. E so che anche per questo mi stimi, perchè so che nasconderli non avrebbe senso, sarebbe come non vivere davvero, io sono i miei pregi come sono i miei difetti, vivo in essi, in entrambi... e tu sei un amico vero, insostituibile... avevo bisogno di un abbraccio, ma un pomeriggio tra caffè, strade, parole, negozi e sole è stato molto meglio...e io ti voglio bene.
Eilan delle Pietre

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