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22 settembre 2012

Crescere...


lunedì, 31 dicembre 2007
Crescere...

Leggevo la mia descrizione nella colonna qui a sinistra: "Mi sto ancora scoprendo pezzo per pezzo, strato dopo strato mi osservo crescere..." e ho ripensato ad una serie di sensazioni che fra una pensiero e l'altro, tra un impegno e un altro, ho lasciato in disparte, come appunti a bordo pagina, in attesa di metterle in ordine quando ne avessi posseduto un quantitativo tale da poter formulare un concetto finito. Man mano che si sovrapponevano intempestivamente a ciò che facevo, le recensivo rapidamente, tanto quanto basta per capire di cosa si trattava e per metterci sù un post-it aleatorio con su scritto "importante, da rivedere e assemblare". Ineffetti ho rimesso insieme i pezzi di quel puzzle e ho provato una bella sensazione di orgoglio quando ho concluso che... sono cresciuta. Non è un'asserzione assolutistica, non è un "sono adulta", no... ineffetti è solo un umile "sono cresciuta e ne ho le prove", che vuol dire che ho imparato, oh lo si fa tutti, sempre, da sempre e per sempre, ma la mia lieta scoperta è che ho imparato alcune lezioni che credevo non sarei riuscita ad imparare mai, sono poche, ma le sento forti in me, sono come dei piccoli punti di forza, nulla rispetto a tutto ciò che immagino di dovere ancora costruire, ma sono delle belle fondamenta. E raccogliere qualche frutto ogni tanto mi fa sentire bene, mi fa sentire che posso sperare di migliorare ancora, di poter vincere qualche battaglia in più. Sono felice di questo, sono rasserenata, è come scoprire che hai imparato a respirare sott'acqua mentre credevi d'essere destinata ad affogare.
 
 
 
 

storielle


lunedì, 31 dicembre 2007
storielle...

L'ho beccata in giro per il web, non ricordo più bene dove, ma l'ho salvata e poco fa l'ho ripescata tra i file "da postare" del mio pc...
Il genio della lampada
Una donna sta passeggiando in un bosco alla ricerca di funghi, quando si imbatte in un'antica lampada ad olio, inizia subito a strofinarla e appare il Genio:
"Posso avere i miei tre desideri?"
"No. A causa dei cattivi tempi, della recessione, della globalizzazione, dell'inflazione, degli scioperi e di tutte le altre menate mondiali, oggi come oggi posso offrirti un solo desiderio da esaudire."
La donna allora prende una cartina geografica e dice: "In tal caso, vorrei la pace in Medio Oriente. Vedi questa cartina? Vorrei che questi Paesi la smettessero di farsi la guerra!"
Il Genio butta un occhio alla cartina e sbotta: "Ma accidenti, questi paesi sono in guerra da tempi lontanissimi! Non credo di poterci fare niente, sono potente ma non così tanto! Assolutamente niente da fare. Non pensarci neppure. Neanche se chiedessi l'aiuto del mio Maestro potrei riuscire a realizzare questo desiderio. Lascia perdere! Dai, chiedimi qualche altra cosa."
"La donna ci pensa un po' e dice: "Non sono mai riuscita a trovare l'uomo giusto: un uomo sensibile e affettuoso, colto e intelligente, che mi faccia ridere, che mi rispetti, che sappia capirmi e sostenermi, che sia un amante premuroso e mi riempia di complimenti, che mi faccia sentire bella e desiderata, che non passi tutto il tempo a guardare il calcio in tv, che mi porti ogni giorno la colazione a letto e che non mi tradisca..."
E il Genio sospirando: "... dai qua, fammi rivedere un pò 'quella cazzo di cartina...!"

Un pò di storia

venerdì, 28 dicembre 2007
Un pò di storia

Ho trovato questo interessantissimo post (ecco il link al blog originale:  Nero Assenso) zompettando attraverso un link generosamente messo nel blog di SorNarciso lo copio e ve lo incollo ben benino:
Gli antichi romani il 25 Dicembre celebravano il gioioso dies Natalis, cioè giorno NATALE di Bacco, del Sole Invincibile, di Mithras e di altri dei solari.  I cristiani dei primi 4 secoli, invece, celebravano la nascita di Gesù (successivamente trasformato in loro Dio), il 6 di Gennaio.
Solo svariati secoli dopo ( fra il 337 ed il 450 dopo Cristo), per soppiantare le feste di questi dei solari, i cristiani spostarono al 25 Dicembre anche il natale del loro Dio per appropriarsi del significato del ben più antico NATALE dei POLITEISTI che era il Natale del solstizio e del ritorno della luce del 25 Dicembre, il natale di Dionisio-Bacco, del Sole invincibile, di Helios, di Mithras.
Chi non si riconosce nella tradizione cristiana, dunque non si senta fuori posto durante le festività natalizie, ma festeggi pure, con parenti ed amici e con la intera comunità italiana ed occidentale le feste del ritorno della luce, riconoscendole come proprie, come laiche o come pagane con tutti i diritti di priorità rispetto all'appropriazione cristiana. Rivendichiamo come festa laica il ritorno di giornate di luce più lunghe, ottimo motivo per festeggiare. E di fronte ai cristiani che alzano la bandiera del tradizionalismo, rivendichiamo le autentiche tradizioni autoctone romane precedenti alla loro e da loro snaturate.
Ed anche l'albero di Natale non ha niente di originariamente cristiano! La tradizione di festeggiare alberi era tipicamente pagana ed aspramente condannata già dalla Bibbia. L'abete poi (con precedenti romani), è di tradizione nordica, al solito tardivamente fatta propria dai cristiani eppoi più recentemente "laicizzatasi" quasi completamente nel sentire comune. I laici reagiscano alla retorica religiosa ma NON estraniandosi dalla propria comunita', bensì rivendicando orgogliosamente le proprie radici nella tolleranza e nella libertà di pensiero dei tempi "pagani".
Se consideriamo (come fanno perfino i neopagani) che il paganesimo non è stato una religione, bensì un atteggiamento tollerante verso tutti i modi di pensare e tutte le tradizioni, non avremo difficoltà a mantenere intatto il nostro laicismo pur recuperando pienamente il folclore gioioso delle nostre radici più profonde.
25 Dicembre NATALE : il giorno della rinascita della luce : è una data sicuramente importante, visto che sembra abbia dato il NATALE a molti Dei !
1. Dionisio o Bacco o Libero, dio del vino della gioia e delle orgie di Grecia e Roma. Moltissime sono le similitudini fra i misteri di Dionisio (conosciuto da 13 secoli prima di Cristo) ed il "mito cristiano": Dioniso (uomo che divenne dio), era venerato come "dio liberatore" (dalla morte) perchéuna volta defunto discese agli inferi ma dopo alcuni giorni tornò sulla terra. Proprio questa sua capacità di resurrezione offriva ai suoi adepti la speranza di una vita ultraterrena tramite il suo divino intervento. Anche per essere ammessi al culto dionisiaco era necessario essere battezzati, introdotti al tempio e sottoposti ad un rigido digiuno. Altra somiglianza fra il culto di Dionisio e quello ben più tardo di Gesù è nel rituale che prevedeva l' omofagia (consumazione della carne e del sangue di un animale, identificato con Dioniso stesso), come segno di unione mistica con il suo corpo ed il suo sangue. Dioniso inoltre era strettamente connesso con i cicli vitali della natura alla quale venivano legati il concetto di resurrezione (primavera) e morte (autunno) proprio come manifestazione della morte e la resurrezione del dio. Anche i simboli di Dioniso: la vite, il melograno l'ariete corrispondono perfettamente (vite e melograno) o approssimativamente (ariete - agnello) ai simboli attribuiti dai cristiani a Gesu'. Robert Graves in Greek Myths ha scritto: "... Dioniso, anche detto «colui che è nato due volte» una volta affermato il suo culto in tutto il mondo, ascese al cielo e ora siede alla destra di Zeus come uno dei Dodici Grandi "
Oltre a Dionisio fra i nati verso il solstizio d'inverno ci sono anche;
2. Ercole ( Eracles nato il 21/12 per i greci, ma il 1/2 per i Romani)
3. Sol Invictus dio indigete cioè fra le divinità delle origini romane piu' antiche, ricevuto da ancor più lontani cicli di civiltà cioe' dalla tradizione indoeuropea, identificato poi con Mithra ed anche col dio solare siriano Elio Gabalo
4. Elio Gabalo (o El Gabal) di cui un gran sacerdote omonimo divenne (pessimo) imperatore per breve tempo.
5. Mithras, nato in una grotta (da una roccia), sotto gli occhi di pastori che lo adorarono, culto dei militari di Roma e quindi diffuso in tutti gli angoli dell'impero dalle legioni, (e diverso dal numero 6 Mithra di Persia)
6. Mithra di Persia, nato da una vergine morto e risorto (sembra dopo tre giorni) , e diverso ancora dal num. 7
7. Mitra indiano, dio della luce e del giorno.
Poi, sempre nati insieme all'allungarsi delle ore di luce ci sono ancora :
8. Adone (o Adonis) di Siria, e forse anche il suo corrispondente di Frigia,
9. Attys (nato da una vergine, morto a titolo di sacrificio, e che inoltre risorge il 25/3 in corrispondenza anche di data, oltre che di significato di rinascita della vegetazione, col periodo della pasqua) eppoi
10. Atargatis di Siria, grande dea madre, dea della natura e sua rinascita, chiamata dai romani anche Derketo e dea Syria (la sua festa risulta al 25 Dicembre, quasi con certezza come data di nascita).
11. Kybele (o Cibele) dea della Frigia amata da Adone (il 25 Dicembre era festeggiata insieme ad Adone: ma che tale data fosse considerata la nascita in questo caso non è certo, è solo presunto).
12. Astarte (o Asteroth) della Fenicia, dea suprema, nonché dea della fecondità e dell'amore. Venerata anche dal re Salomone a Gerusalemme (la sua festa risulta al 25 Dicembre, quasi con certezza come data di nascita). Anche essa scese agli inferi e risorse.
13. Shamash il dio solare babilonese e Shamash del Vicino Oriente, e
14. Dumuzi (detto Tammuz a Babilonia) il dio sumero Dumuzi (detto Tammuz a Babilonia) la cui morte periodica rituale (corrispondente a quella di Adonis) era pianta anche alle donne ebree (Ezechiele VIII,14).
15. Baal - Marduk, dio supremo del pantheon Babilonese.
16. Osiride dio supremo egizio della morte e rinascita della vegetazione, e per estensione della rinascita dell'uomo. La resurrezione è il tema centrale del mito trinitario egizio di Osiride, Isis ed Horus dal quale pare proprio che sia stata presa l'ispirazione per una successiva famosa resurrezione in ambito ebraico. Anche Osiride muore con l'inverno e rinasce di primavera.
17. Horus, dio falcone solare, figlio di Osiride ed Iside con cui costituiva una popolarissima triade che (insieme alle tante altre triadi di dei popolarissime in tutto il mediterraneo) è stata d'ispirazione alla triade cristiana non ufficiale di Dio padre, Madonna e Bambino Gesu', nonché al raggruppamento ufficiale della trinita', che esclude l'elemento femminile. La sua nascita era celebrata il 26 Dicembre
18. Ra, il dio Sole egizio corrispondente ad Helios, la cui nascita era celebrata il 29 Dicembre nella città -tempio di Heliopolis a lui dedicata nella zona dell'attuale Cairo.
19. Krishna, (attualmente il dio più importante dell'India) che inizialmente appare nel testo sacro Mahabarata come reincarnato dal dio padre Visnù come un uomo eroico o semidio, ed infine si rivela come dio. Era venuto al mondo per riconquistarlo dai demoni. ( Avete notato qualche parallelismo?). Infine Krisna muore ucciso (da una freccia, non sulla croce), ma, tranquilli, rinascerà anche lui. Fra l'altro anche lui come babbo natale porta doni nel cuore della notte!
20. Scing-Shin in Cina
In ambito Nord Europeo gli dei nati verso il solstizio sono due:
21. Baldur e
22. Freyr il figlio di Odino in Scandinavia,
23. Joshua Ben Josef (detto Gesu', Gesu' bambino, Nazareno [o Nazireo], Galileo, Cristo = unto, Messia e il Salvatore) che arriva buon ultimo nella serie di dei di ambito mediterraneo orientale ed indoiranico .
Ma alcuni aggiungono alla lista anche Zaratustra in Media e l'indiano Buddha;
In ambito Centro Americano pre Colombiano troviamo:
24. Bacab dio dei Maya dello Yucatan ( attuali Guatemala e Messico Sud Est), eppoi
25. Huitzilopochtli e   26. Quetzocatl entrambi del Messico centrale azteco.
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Non solo Gesù ma molti altri eroi semidei e dei discesero agli inferi e da lì' fecero ritorno: (in totale sono sei fra quelli elencati come nati verso il solstizio d'inverno Dioniso, Adone, Attis, Tammuz, Baal-Marduk, Osiride.
(Poi separatamente ne contiamo almeno altri 10 fra quelli nati in altri periodi o di cui non si conosce la data:
Teseo, Orfeo, Enea, Zagreo, Sabazio, Apollonio di Tiana, Chuchulain, Gwydion, Amathaon, Ogier danese, ma la lista è certo incompleta di molti altri personaggi antecedenti o contemporanei a Gesù Cristo).
Alcuni di questi 26 dei sono morti attorno all'equinozio di primavera (che è il periodo della Pasqua) e risorti dopo qualche giorno, a volte proprio dopo 3 giorni, come per Gesù (ma il dio Baldur, forse più pigro, è risorto dopo quaranta giorni).
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Ad alcuni di questi dei, (sembra una mezza dozzina, la maggior parte di quelli orientali dal 6. al 15.) è stata attribuita dai seguaci la nascita da una vergine (così come è attribuita una nascita da una vergine anche il non dio Buddha.
Anche Buddha, come Gesù, è stato deificato da una parte dei seguaci in aperto contrasto col suo insegnamento che non giustificava niente di simile.
Cordiali saluti a tutti gli spiriti liberi e laici
        Marcus  Prometheus.
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Aggiungo un'altra divinità festeggiata in questa data, l'insegnamento viene dalla mia cara ArcHantAlarch:
... la Dea Brecta, o Berta in altitalia, dea tessitrice, il cui culto, diffuso in bassa Germania e nel nord Italia, appunto, prevedeva due giorni di festa (il 24 e il 25 dicembre) in cui ci si scambiava doni, come simbologia di buon auspicio per i doni della terra che la Dea rendeva fertile.
Nelle stesse zone, gli abeti venivano addobbati con dolci e nastri come offerta agli spiriti della natura (fate e folletti) affinchè aiutassero i campi a prosperare.
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PER LA SERIE "AD OGNUNO IL SUO"

Appena...

mercoledì, 26 dicembre 2007
Appena...

Appena avrò qualche secondo, come DICO IO, cambio grafica, quest'anno il natale non è stato dei migliori, meglio scordarlo presto, mi preparo già a dimenticare anche capodanno, mi porto avanti co' sto lavoro di demolizione, così da giorno 2 potrò far finta di niente e archiviare le feste, insieme a tutte le altre andate così... Sono sempre e solo giornate di stress, di forzature spesso, di tempo che potrebbe essere bello e libero e invece la maggior parte delle volte si riduce tutto a Tempo Tolto alla Serenità, alla mia serenità!
Speravo di passare diversamente le feste, almeno quest'anno, mi ero impegnata ed organizzata perchè cambiassero, ma evidentemente la vita non vuole questo per me. Vaffanculo! Sarebbe stato un bel capodanno... davvero bello... ma è andato tutto in fumo.
Ineffetti avrei dovuto sentire puzza di bruciato già dal fatto che quest'anno non ho avuto voglia di fare l'albero, e non l'ho fatto... non è da me. E non ho avuto ispirazione per fare un'immagine nuova per il blog natalizio, ho usato quella dell'anno scorso... Eh si i sintomi c'erano. Quest'anno avevo solo voglia di allontanarmi da qui. E con tutto l'impegno e i migliori presupposti non ce l'ho fatta. Quindi sembro lagnosa, lo so, ma è la frustrazione di sentire una morsa contro cui pare io sia impotente!
Passerà lo so, e di sicuro peggioro tutto col mio cattivo umore, ma non mi va di fare sempre finta che tutto vada bene! Sono incazzata.
 

Come d'Incanto.

sabato, 08 dicembre 2007
Come d'Incanto.



Ieri sera con mai cugina e una mia amica abbiamo visto questo film... lo consiglio caldamente, ci ha fatto ridere a crepapelle, sognare e sospirare... Uno di quei film che fanno risollevare il morale se si è un pò giù... 


Un film di Kevin Lima. Con Amy Adams, Patrick Dempsey, James Marsden, Timothy Spall, Idina Menzel, Rachel Covey, Susan Sarandon. Genere Commedia.

Finito il film giretti in auto cantando a squarciagola canzoni disney, il cui cd troneggia nella mia auto pronto ad ogni occorrenza. E' tutta atmosfera natalizia!
A fine serata la cosa più bella è stato un regalo inspettato... chiaro, semplice e privo di implicazioni recondite di sorta. Sono le cose semplici che fanno più bene al cuore.

Nulla... e la voglia di vita.

mercoledì, 05 dicembre 2007
Nulla... e la voglia di vita.

Nulla va mai bene, nulla è mai abbastanza, nulla è mai totalmente perfetto così come lo vorresti tu, nulla va per il verso giusto, nulla in me si può considerare anche solo lontanamente positivo. Qualsiasi cosa faccia è sbagliata o se è giusta, era comunque sbagliato il modo o il tempo... o qualche altra stronzata o cavillo! Sono esausta, sfinita dalla tua rabbia che esplode e fai scaricare sempre su di me. Sono devastata da questa tua profonda incapacità di godere della vita, di amarla così come viene, nel bene e nel male, per quello che semplicemente e meravigliosamente è e può essere... come non sai vivere e godere di me per quello che sono e posso essere. Non una parola vien fuori serena, e invece non hai idea che quelle rare, rarissime volte che serene lo sono, hanno il potere enorme di farmi tornare bambina, e farmi sentire di nuovo leggera, magicamente liberata da quella corazza che devo metter su sin da quando apro gli occhi la mattina. Non andrà mai bene nulla, non sarà mai bello nulla, perchè tu vivi con occhiali che filtrano la reatà e la vivi distorta, solo affanno, rabbia e acredine... Ho provato a capire le motivazioni, e con alcune ci sono riuscita, ma poi non riesco a capire perchè tu voglia continuare a chiuderti in quel dolore, non accetto che tu abbia buttato la spugna, mi dispera il senso d'impotenza di fronte a queste verità che io vedo, e non solo io, e vorrei tanto strapparti quegli occhiali maledetti dal viso, vorrei renderti partecipe di quanto si possa gioire per una stupidaggine, per la cosa più piccola, la più insignificante. Ma non posso, prima pensavo, che fosse colpa mia il non riuscirci, oramai è parecchio che so che non posso, puoi strapparteli solo tu, e io non ci posso fare niente... ma di sicuro non li metterò insieme a te, benchè spesso tu riesca a tirarmi giù con te, nel tuo abisso, ma sono solo attimi, brevi apnee a cui mi ribello immediatamente, e torno in superficie a respirare l'aria pulita che offre il mondo.

Sono sfasata

mercoledì, 28 novembre 2007
Sono sfasata


Sono sfasata, momentaneamente fuori equilibrio, non vedo l'ora che questa irritazione dell'ernia passi... Mi rileggo e mi trovo strana, non mi riconosco appieno... Ieri una caposala "Tesoro mio che faccia, sei proprio sciupata che ti è successo, ti vedo un pò spenta"... Oggi un chirurgo "Ma che hai il torcicollo? Cazzarola si vede che ti fa male, che ne dici di un collarino? Lascia questa la sollevo io." e nel frattempo mi toglieva dalle mani la 24ore... Fino alla fine mi ricoverano!
Pausa pranzo fatta, ora si ricomincia!

ritorno!
Ripresa la cura, va già meglio... che fine del cacchio che ho fatto, dipendente da sto farmaco! Porrò rimedio a questa schiavitù quanto prima! Nel frattempo la vita ricomincia, è terminato l'isolamento forzato, la clausura, riattivati i soliti giri, rivedo gli amici, chiacchiere e aggiornamenti effettuati con le amiche in chiusura in farmacia, con appuntamento per approfondimenti per domani pomeriggio... tra poco al cinese! Danza del ventre momentaneamente, ancora, sospesa causa ristrutturazione colonna vertebrale. Immagino gli omini, con la magliettina marchiata Sirdalud, che mi fanno dolci e microscopici massaggini...

Lucine

martedì, 27 novembre 2007
Lucine
 
 

Il dolore che m'ha tenuta reclusa sta passando... e ho ritrovato il piacere di percorrere le mie strade, con le case, i palazzi che oramai sono certezze, punti fermi intorno a me e nel mio campo visivo. Cambiasse qualcosa mi sentirei spaesata e anche un pò infastidita, ma cercherei di memorizzarlo quanto prima per annetterlo presto nell'immagine visiva che ho nella testa... Eppure alla fine cambia solo il tempo, cambiano le stagioni e finalmente è arrivato il periodo dell'anno che amo di più. Ogni stagione ha caratteristiche tutte sue e io in genere adoro e mi gusto in particolare le strade di campagna, tra i paesini, specie in primavera e in estate, con quel loro verde meravigliosamente allegro, che mi riempie gli occhi. Ma durante il periodo natalizio divento una bambina! Nulla di più bello di quelle lucine messe a decorare finestre e porte, e portoni e vetrine... e che dire delle villette completamente contornate da quelle piccole lucciole! E mi domando perchè mai non le si tenga tutto l'anno. Ogni volta ricordo con piacere la pubblicità del Trilogy, l'anello, la ricorda qualcuno? "Un diamante è per sempre" è la frase dello spot. Una di quelle pubblicità l'ho adorata e m'è piaciuta sempre un mondo. C'è anche da dire che poi su quella frase una volta feci uno scherzo al mio ex, gli regalai un cofanetto di quelli tipici da anello, e a lui venne un coccolone (come minimo pensava a roba tipo fedina) ma quando lo aprì all'interno ci vide una sua foto piccina con sotto la frase "Un dEmEnte è per sempre" e devo ammettere che non la prese bene, andò su tutte le furie! Lo so che divago ma mi diverto troppo a ricordarla sta cazzatina! Quindi tornando alla Meravigliosa Pubblicità del Trilogy... Sera, ci sono lui e lei che fanno una passeggiata, lui le indica una bella collina e la raggiungono tutti teneri e carini (e già qui io sarei contenta), non si sa come ci riesca, dove abbia attaccato la spina, ma, lui fa accendere una miriade di lucine sul bellissimo albero in cima alla collina che ora si staglia splendente sul cielo scuro della sera. Poi lui tira fuori dalla tasca il trilogy e lo regala a lei. Abbraccio, bacio, fine.
 
Mi rendo conto di essere poco pretenziosa e non nascondo che me ne vanto, ma a me sarebbe bastato 1000 volte l'albero illuminato!

A domani...

sabato, 24 novembre 2007
A domani...

Pomeriggio tardi, oramai sera, squilla il cellulare e quasi non ci credo... Uno dei miei due migliori amici... Non ci sentiamo da un pò, incasinati entrambi, mondi vicini ma paralleli. Ma noi siamo perfetti così, oramai da due anni credo. Assidui nell'affetto, nel rincorreci al telefono, non rispondo io, non rispondi tu, e ci chiamiamo ancora con la speranza che prima o poi i nostri momenti liberi riescano a coincidere. Nonostante il poco tempo a corrente alternata, ci aggiorniamo costantemente pronti a fare abbuffate di chiacchierate, scambi d'idee, e crescita. "Ciao dove sei?" sei abituato ad immaginarmi in giro, mai ferma, "a casa" "allora vestiti che usciamo, devo festeggiare" ho pensato 1000 parolacce, avrei voluto riempirti la serata di auguri, ad ascoltare ed essere ascoltata, e invece questa maledetta ernia cervicale mi costringe a casa!  Ma recuperiamo domani.
Adoro questi momenti solo nostri, o che tu indossi qualcosa di verde a colore dei tuoi occhi e poi sorridendo menti consapevole, dicendo che lo hai fatto perchè è il mio colore preferito! Ti voglio bene. Come pure adoro quello che mi scrivi... e lo copio qui dal tuo blog al mio:
In risposta a questo che ti ho riproposto da poco:
Eilan come al solito sei troppo buona con me... Mi descrivi con quel tono enfatico, quasi mitologico che solo tu sai dare alle cose. Non potrò mai ringraziarti abbastanza per queste parole, che già a suo tempo mi colpirono profondamente. La cosa bella è che mi ricordano esattamente quello che cerco di essere, cercando di non sforzarmi di esserlo, ed in sostanza semplicemente esserlo. :-)
Sono lontano dal raggiungere tutto quello che hai descritto... ma credimi io non smetterò mai di provarci. Ed anche di fronte al peggio di me, saprò sempre che c'è Eilan da qualche parte pronta a lanciare tutte le frecce al suo arco, a narrare di mondi lontani, a disegnare e tessere, a costruire scrigni in cui custodire magiche collane di pietre forgiate da lei, a sfrecciare sulla strada, a far diventare forte la pianta più gracile, a danzare, se necessario... letteralmente...

Tutto Eilan può... tutto sa dare senza che tu chieda. Immaginarsi ad averne bisogno...

Stanotte vorrei...

venerdì, 23 novembre 2007
Stanotte vorrei...



Un balloon, poche dita di Vin Brulè, o Madrigale, da sorseggiare comoda davanti a un camino caldo, altre sere sarebbe andata bene anche una tisana tutto sommato, ma stasera no. Lasciarmi ipnotizzare dalla fiamma che ondeggia sinuosa al tempo d'una musica serena, e perdermi tra i miei pensieri, nell'ordine sparso in cui la mente li partorisce e lega fra sè. Pensieri inaspettati e leggeri su cui non si fatica a posare la testa o a distoglierla mentre si dissolvono lentamente. Passare una mano sull'altro braccio come una carezza, che piano abbraccia e ti tiene stretta, stringermi in me stessa al piacere di non condividere con altri nè quel tepore nè quella dolce lieve malinconia per la non condivisione del braccio con una mano che non sia mia, contrapposti desideri e sensazioni che stanno bene insieme in fin dei conti. Sogni lontani di qualcosa che manca da tempo e picevole conferma che l'equilibrio ritrovato non viene intaccato da quei sogni assenti. Ed ogni muscolo si rilassa, ogni cellula dell'orecchio, del naso, dell'occhio, del braccio, risponde positivamente a quell'insieme di coccole personali, disinteressate come solo io posso donarmi... Ultima goccia dal bicchiere e una favola inventata  nella testa, che lasci un bel ricordo a cui i sogni possano ispirarsi mentre m'infilo sotto le coperte. Buonanotte, che la serenità accompagni i vostri sonni.

Qualcuno come te

Qualcuno come te
 
 

L'ho visto la prima volta una di quelle sere dello scorso inverno in cui m'era d'uso svaligiare il Blockbuster della mia città... L'ho scelto per gli attori... non a caso ce n'è uno tra i miei preferiti in assoluto: Hugh Jackman... un sogno d'uomo! Ma attori a parte di questo film mi sono innamorata, e quando capita così, prima o poi quel film entrerà in casa mia per non tornare più in nessun'altra scaffalatura che non sia quella dei miei dvd!
E' uno di quei film che ti scaldano il cuore e ti fanno fare anche qualche risata... avrei potuto usare delle etichette più standardizzate, più in stile "gergo da cinema" ma non solo non da gusto in generale, ma prorpio non mi va, questo film è l'essenza della semplicità ed attraverso essa voglio descriverlo!
Stringata, quasi telegrafica... e tante citazioni. Così è se vi pare!
 
Ambiente lavorativo, due colleghi lavorano bene insieme, si conosco, si stimano, vanno in sintonia. Lui rinomato Don Giovanni, lei in cerca dell'amore e con una spiccata predisposizione all'analisi d'ogni evento, alla ricerca di una verità assoluta, una specie di regolamento a cui fare riferimento... Arriva un altro Lui ed è subito feeling, subito perfetto... quasi da non crederci...
 
"Stavo pensando a com'è carino il mio appartamento con te dentro!"
...ed ineffetti sarebbe stato meglio non crederci... ma che dico, in fondo io sono convinta che tutto ciò che ci succede è un tassello importante per arrivare a qualsiasi traguardo, per essere ciò che dobbiamo essere al momento giusto!
"Il Teorema della Mucca Nuova: Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione ignora!"
 
"E' davvero triste vedere qualcuno che si allontana da te dopo averti lasciato, guardare la distanza fisica tra i due corpi che via via aumenta, finchè non resta altro che uno spazio vuoto e silenzio."
"-Ma com'è possibile?- -Semplice, tu vivi nella fantasia! Romanticheria: vero amore, anime gemelle... Tutte stronzate, non esistono! Fidati di me, parlo per esperienza!- -Non vomitare sul mio cuore infranto solo perchè ti sei convertito a un certo tipo di contorto e romantico ateismo! Ti autonarcotizzi col sesso occasionale!- -No nonono, significherebbe che rifuggo la realtà, mentre invece l'accetto volentieri!"
"Mi domando chi è peggio... uno come Ray che ti illude con promesse e gentilezza o quelli come Eddie che vanno dritti al sodo?"
 
"io so quello che provi, lo so, forse per questo ci speriamo fino all'ultimo. Non vogliamo credere che un tale miracolo possa capitarci due volte. Ma succede, un giorno accadrà di nuovo,  te lo prometto..."
"A volte sei così presa a far tornare i conti che ti perdi il meglio di quando non tornano. Capisci no? Stai tentando di razionalizzare la notte scorsa. Io invece provo un estremo piacere al pensiero che ho passato tutta la notte tenendoti fra le braccia, senza toccarti mai il seno... hem... forse una volta!"

"Ho mentito a me stessa perchè la sola verità è che avevo il cuore spezzato e volevo trovare in qualche modo una ragione, dare la colpa agli uomini! ... Paragonavo gli uomini agli animali, che... beh... francamente a volte si comportano come tali, per fortuna non sempre. Ti può capitare di aprire la porta della stalla, o la porta di una stanza d'ospedale o della camera da letto, e trovare chi ti sta vicino quando stai nel tuo peggior stato, quando  hai finito i kleenex e la tua faccia sembra stata presa a pugni, insomma sei in uno stato veramente pietoso e lui continua a guardarti negli occhi e..."
"-Vuoi dirmi qualcosa per favore?- -No-"
"Cos'abbiamo da perdere!!!- -Tutto?- -Esatto!"
FINE DELLA STORIA O MEGLIO INIZIO!

Idromele

mercoledì, 14 novembre 2007
IDROMELE

 

Ci penso da tanto, me ne informo da tanto, sono anni che ne parlo e adesso mi sono decisa...
Ha attraversato l'Italia intera per arrivare a me!
Ed ora... E' arrivato!!!
Che bello, finalemnte l'ho assaggiato, ed è davvero buono!
Lo sto facendo assaggiare a pochissimi amici ristretti,
ma devo farne pubblicità perchè è davvero un peccato che non sia conosciuto come merita!
Io l'ho comprato tramite internet da Paolo Listello e copio dal suo sito pezzetti di cultura:
Che cos’ è?
È la prima bevanda alcolica inventata dall'uomo ma, paradossalmente, anche la più sconosciuta e spesso confusa col sidro di mele, a causa del nome che termina in “mele”. In Africa e Asia è conosciuto da diversi millenni e viene consumato ancora oggi. In Europa è rimasto relegato nelle isole britanniche e in Bretagna, ove è molto conosciuto e apprezzato. Dopo secoli di oblio, nel nostro paese si riaffaccia timidamente sul mercato superando gradualmente una certa diffidenza e tentando di farsi riconoscere e apprezzare come un “nuovo” sapore nel variegato mondo dei prodotti enogastronomici tipici del Piemonte. L'idromele era per i Celti la “bevanda sacra” per eccellenza. Il nome idromele deriva dalle parole greche "Hýdor" (acqua) e "Méli" (miele), e qui sta l'essenza di questo prodotto, una mescita fra acqua e miele, per ottenere la fermentazione alcolica.
Nell’idromele arcaico la fermentazione del mosto era probabilmente aiutata dall'apporto di lieviti e acido tartarico o attraverso poltiglie di bucce di frutti come quelle del Sorbus Aucuparia L., sorbo degli uccellatori - “sorba” ed immagino fosse frequente l'aggiunta di erbe aromatiche (timo, rosmarino, ginepro, chiodo di garofano, lavanda, menta, valeriana celtica...), per mascherare i non sempre ottimi risultati ottenuti.
Per la preparazione moderna dell’idromele, il miele va disciolto in acqua in debite proporzioni, il mosto ottenuto va posto a fermentare in fusti di acciaio inox nella garanzia della massima igiene, per il tempo necessario a raggiungere la gradazione alcolica desiderata, e va utilizzato solo pregiato miele locale prodotto artigianalmente. Segue l’operazione di chiarifica, per ottenere un prodotto sufficientemente limpido, e la fase di affinamento nei tini a seguito della quale è pronto per essere imbottigliato.
Ogni idromele prodotto artigianalmente si caratterizza conservando dentro di sé gli aromi e i profumi dei pollini e dei nettari bottinati dalle api nel corso della bella stagione.
Produco l’idromele procedendo oculatamente nella scelta delle materie prime, tenendo conto del tempo meteorologico e delle fasi lunari anche per ciò che concerne l'imbottigliamento.
Questo idromele è prodotto a Caselette, in val di Susa, e il miele utilizzato viene dalla variegata flora erbacea, arborea e arbustiva del monte Musinè, delle montagne sopra Condove e dal Canavese.
E ancora UNA CURIOSITA':
L'uso dell’Idromele è rimasto diffuso fino a tutto il medioevo, soprattutto durante i matrimoni, dove nel mese lunare successivo alla cerimonia, veniva consumato nella convizione che potesse dare forza alla coppia nella procreazione. Per questo motivo ancora oggi si usa definire il primo periodo dopo il matrimonio "Luna di miele".

Ghiaccio Sensibile

venerdì, 09 novembre 2007
Ghiaccio Sensibile
 
Il mio mondo è sempre stato caratterizzato dal calore, il calore delle persone che mi sono sempre state intorno, e il caldo del clima, e si che qui di caldo ne fa davvero tanto, il sole ti entra nelle ossa, nel cuore, in ogni fibra, in ogni cellula, influenza l'umore, gli stati d'animo... Non sono abituata, e forse non mi abituerò mai, invece al freddo, a questo freddo, si perchè qui il freddo in genere è umido, e come il sole ti entra nelle ossa, nel cuore , in ogni fibra e t'intacca l'umore. Quando si ha la fortuna d'essere cresciuta nel tepore costante, i cambiamenti di clima sono traumatici, e si dice che li si soffra maggiormente... quindi una grande fortuna corrisponde ad altrettanta sofferenza, ricorda molto il mantra di Spiderman. Per definizione chi sente o prova di più è "più sensibile", e immediatamente quella parolina accentata si trasforma da profonditrice di eventuali qualità positive, in un marcatore assolutamente dequalificante. In realtà è tutta colpa di quella parolaccia che l'accompagna,  "sensibile"! Già "sensibile" da solo basterebbe, ma se affianco c'è anche un "più" allora si raggiungono gli apici della negatività...
Ora so che ripensandoci ci si domanda cosa centri la sensibilità col ghiaccio, ma se vi sono balenati in mente lancinanti dolori ai denti o il senso di contrapposizione tra l'esser sensibile e l'esser di ghiaccio, vi risponderete da soli che di legami ce n'è finanche troppi. E' questa dualità in contrapposizione che mi affascina stasera, ed è quella che ti fa domandare quale sofferenza sia nascosta sotto un cuore di ghiaccio, ma per chiudere il cerchio di questo cane che si morde la coda, il tuo stesso ghiaccio ti fa rispondere, "Chi se ne frega", che tanto te lo chiedi solo se sei sensibile!
E in fine scopri che dopo un buon pezzo, seppur poco, di vita ciò che ti spaventa di più non è nè l'afa, nè il gelo, ma le mezze stagioni! 
 
 
Perdonate sto delirio notturno.

Vin Brulè

Vin Brulè



Ecco la ricetta del Vin Brulè che mi hanno dato alla cena medievale, era la prima volta che lo assaggiavo e me ne sono innamorata senza ritegno!
5 lt vino
1 kg zucchero
3 limoni
1 pugnetto di bacche di ginepro
10 chiodi di garofano
1 cucchiaino semi di anice
Portare a ebollizione, fiammeggiare la superficie e filtrare. Una mia amica che era lì quella sera mi ha suggerito di aggiungerci anche una mela piccola gialla, che non solo dona una ulteriore aroma, ma acquista un sapore meraviglioso.
L'unica cosa che mi domando è se si può conservare e se una volta conservato, per servirlo nuovamente caldo, sia possibile riscaldarlo un pochino...
E queste le ho trovate invece in giro per il web:
Ingredienti e dosi per 4 persone

50 cl di vino barolo
50 g di zucchero
3 g di cannella intera
3 g di chiodi di garofano
3 g di macis
3 g di coriandolo
3 grani di pepe nero
1/2 limone (scorza)
1 foglia di alloro
1 pizzico di cardamomo
1 pezzo di bastoncino di vaniglia (o un pizzico di vaniglina)
1 foglia di salvia
1 rametto di rosmarino
Preparazione:  Versate in un pentolino il Barolo e metteteci tutti gli altri ingredienti: portate a bollore e fate bollire per sei o sette minuti. Filtrate il liquore alla tovaglia e servitelo bollente in tazza. Questa ricetta ha quasi 150 anni e viene bene anche se non avete a portata di mano il macis, il coriandolo e il cardamomo. Prosit, soprattutto quando siete giù di morale oppure raffreddati: contro il raffreddore il vin brulè è un toccasana, parola dei nostri anziani.
Ecco cosa occorre:

1 litro di vino rosso scuro e corposo.
2 stecche di cannella
200 grammi di zucchero
8 chiodi di garofano
1 arancia
1 limone

Iniziate a sbucciare in superficie il limone e l'arancia, la buccia deve essere priva del bianco, poi in un pentola (non deve essere antiaderente e possibilmente avere le sponde basse) mettere i chiodi di garofano, la cannella, aggiungete pian piano un po' di vino e lo zucchero, poi le buccia dell'arancia e del limone. Prima di accendere il fuoco, mescolate in modo tale che lo zucchero si sciolga un po', ora portate ad ebollizione per un paio di minuti ricordandovi ogni tanto di mescolare, meglio con un cucchiaio di legno. Adesso dovete far evaporare l'alcol, facendo molta attenzione, fiammeggiando la superficie. Attendete qualche minuto prima di servire. E' consigliabile filtrare il Vin Brulè con un colino. Prima e durante le Feste di Natale, intrattenete i vostri ospiti con questa bevanda, semplice da fare, ma originale.
Dosi per: 4
vino rosso corposo ½ litro
zucchero 100 g
chiodi di garofano 4
cannella una stecca
limone ½
arancia ½
 
Esecuzione: Sbucciate la mezza arancia e il mezzo limone, avendo cura di togliere solo la parte arancione dell'arancia e la parte gialla del limone. Versate in un tegame il vino rosso, aggiungete lo zucchero, la stecca di cannella, i chiodi di garofano e la buccia dell'arancia e del limone, quindi mescolate. Ponete il tegame su fuoco moderato e portate ad ebollizione, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, lasciate bollire per qualche minuto, fiammeggiare la superficie per fare evaporare l'alcool, quindi togliete dal fuoco e fate riposare un poco. Versarlo nei bicchieri individuali, passandolo attraverso un colino, quindi servite ben caldo.

FiNaLMenTe

giovedì, 25 ottobre 2007
finalmente

in mezzo a tutti sti miei ultimi post SERI, eccovi la scemenza senza troppa importanza per il mondo, ma che ha fatto esplodere un "finalmente!!!" nel mio cuore... ho fatto la mia prima lezione di danza del ventre ieri sera!!! Sono felicissima!


  
ORIGINI DELLA DANZA DEL VENTRE
... ...Testimonianze archeologiche indicano che le donne erano molto considerate nelle civiltà pre-urbane e solo in seguito persero importanza. Ritrovamenti di numerose statuine e decorazioni parietali di molti luoghi sacri rappresentano soprattutto figure femminili e indicano che il culto della dea-madre era praticato in tutto il Medio Oriente nel periodo neolitico, e in alcune zone sopravvisse fino al 2000 a.C..  La dea babilonese“Ishtar” rappresenta il prototipo della Grande Dea, simbolo di fertilità, dell’amore e della sensualità. Le sacerdotesse la onoravano con Danze sacre. Danze propiziatorie e rituali magici che coinvolgevano anche i fedeli attraverso il movimento del corpo allo scopo di raggiungere uno stato mistico per entrare in contatto con la Divinità. Con la danza entravano in relazione profonda con i ritmi della natura. Imitandoli e identificandosi con essi, danzavano gli eventi più importanti della loro esistenza quali, ad esempio, la nascita, la semina , il raccolto, il matrimonio ecc. Le Danze non erano strutturate secondo canoni estetici, che si sono formati successivamente, ma improvvisate per dare libero sfogo all’espressività, all’emozione. Gesti semplici che rievocano i movimenti degli animali, del mare, della luna, del fuoco ... CONTINUA nel sito originale...

La creazione dell'uomo e della donna


martedì, 16 ottobre 2007
La creazione dell'uomo e della donna


Versione maschile
Adamo passeggia nel Paradiso Terrestre.
Dio: "Ma che c'è, Adamo, ti vedo a terra!".
Adamo (piagnucolando): "Sai, in effetti mi sento triste... Vedi, ti ringrazio per avermi creato, e per questo paradiso, per la natura, per il cibo, per gli animali, e per tutto quello che mi hai dato; ma sento ancora che manca qualcosa, qualcuno di simile a me, con cui possa vivere e condividere la mia vita, che mi capisca e mi possa aiutare...".
Dio: "Beh, ti capisco. Sai che faccio? Ti regalo una compagna. Una donna!".
Adamo: "Oh, ti ringrazio Dio... ma cos'è una donna?".
Dio: "È una persona che ti procurerà il cibo, cucinerà per te, laverà i pantaloni per te, non discuterà mai le tue decisioni, avrà cura dei tuoi figli e non ti chiederà mai di andare nel mezzo della notte a vedere come stanno; non ti contraddirà e sarà sempre la prima ad ammettere di avere torto. Inoltre ti darà sempre amore e passione quando ne avrai voglia".
Adamo: "Accidenti! Grazie Signore! Sarò finalmente felice!".
Dio: "Certo! Ma c'è un particolare: per creare questa donna, mi servono una tua gamba, un braccio e un occhio...".
Adamo: "Accidenti... è un po' tantino... Senti... cosa si potrebbe avere per... non so... una costola?".
Sapete com'è finita...

Versione femminile
Un giorno, nel giardino dell'Eden, la prima donna guardò in alto e disse: "Ehi Signore! Scusa, avrei un problema!".
Dio: "Che problema, cara?".
Eva: "Senti, so che mi hai creata, che hai fatto questo bel giardino, tutti questi meravigliosi animali, i gatti e gli uccellini, e quel buffo serpentello... ma vedi, io non mi sento completamente realizzata...".
Dio: "Come mai, Eva?".
Eva: "È che mi sento sola... e sono proprio stufa delle mele".
Dio: "D'accordo, credo di aver capito di cosa hai bisogno: creerò un uomo per te".
Eva: "Un uomo? E che sarebbe?".
Dio: "Questo uomo sarà una creatura... rudimentale. Uno che dice la verità oppure imbroglia, a seconda di come gli gira; sarà più grosso e forte di te, a volte sarà anche violento, e per passare il tempo sai cosa farà? andrà a caccia; ti guarderà come un cretino, con uno sguardo insistente, ma visto che ti stai lamentando, lo creerò in modo che possa anche soddisfare le tue, ehm, necessità fisiche; sarà molto più imbranato di te e si divertirà moltissimo in occupazioni infantili come prendere a calci una palla; ti creerà un sacco di problemi, con tutta la sua presunzione; non sarà molto sveglio, e avrà spesso bisogno che tu gli dica che fare... dovrai proprio condurlo per mano...".
Eva: "Potrebbe essere una cosa divertente! Ma dove sta la fregatura?".
Dio: "Nessuna fregatura, ma... beh, lo puoi avere a una condizione".
Eva: "Quale?".
Dio: "Sarà piuttosto egocentrico, te l'ho detto... perciò dovrai fargli credere che è stato creato lui per primo. Sarà il nostro segreto. Da donna a donna".

Polvere di stelle

lunedì, 15 ottobre 2007
Polvere di stelle (Stardust)



Polvere sotto le suole delle scarpe in questo mio viaggio, e mi domando se valga la pena accumularne tanta, se ha davvero un senso continuare il cammino o se non sia più saggio fermarsi a sedere in una locanda qualsiasi, rinunciando a tutta questa enorme fatica che sembra non dare frutti mai... Eppure cammino, e mi sono imbattuta in tutto questo per un sogno, e poi ci ho sbattuto la fronte ed il naso e la faccia tutta, insieme all'anima, perché mi sono resa conto dell'errore… Ci s'innamora, per pura follia, di chi non ci merita o di chi non è assolutamente fatto per noi... e quando scopri che hai fatto tutta quella strada senza avere raggiunto la meta, ma essendotene allontanata, ti prende lo sconforto... quando capisci che quella sembrava essere tutta l'acqua del mondo dalla quale dissetarti in eterno, e invece era solo una lacrima… quando sai che potresti essere tutta l’acqua del mondo... Ma la speranza, sorella del sogno che diede impulso al tuo piede in partenza, è ancora lì e ti osserva, benevola e crudele al contempo, e aspetta solo che il tuo tempo arrivi, non importa che si raggiunga la meta, ma che nel viaggio non si tralasci d’ascoltare e liberare il cuore, assecondarlo per capirlo, viverlo e farlo crescere in modo da esser pronti ad accogliere il sogno in tutto il suo splendore quando il suo tempo sarà maturo, quando il suo tempo sarà compiuto… quando? Non importa in fondo, perché mentre si è tanto impegnati a seguire il proprio cuore non ci si riescono a fare troppe altre domande. Magari imparerai anche a cambiare la tua meta per adattarla al tuo cuore e a quello che sei diventata lungo la strada... Immergiti in te stessa, e tutta la polvere sotto di te sarà stata preziosa polvere di stelle!

Stardust

domenica, 14 ottobre 2007
Stardust
Ieri sera sono andata a vedere questo bel film, davvero una bella storia!



Recensioni:
La regia di "Stardust", pellicola tratta dall'omonimo romanzo di Neil Gaiman,  è di Matthew Vaughn, lo stesso di "The pusher". Tra gli interpreti ci sono Robert De Niro, Michelle Pfeiffer, Sienna Miller e Claire Danes. "Stardust" è un fantasy in cui si racconta di un giovane, Tristan, che promette alla donna che ama di portarle una stella cadente. La ricerca della stella lo conduce al di là del mondo fatato.... In Rete ci sono il trailer e i siti di "Stardust", un film che piacerà moltissimo agli appassionati del genere. Buona visione!
Personalmente:
Nulla che possa segnare uno stravolgimento storico nel mondo del cinema, ma davvero un bel film, belli gli effetti speciali, ottimo cast, bella la storia e ciò che dice tra le righe, come ogni storia fantasy. Lo consiglierei a chiunque! A me è piaciuto tantissimo. Credo che presto il libro che lo ha ispirato starà in bella mostra nella mia libreria, e il dvd appena esce trionferà insieme agli altri miei selezionatissimi!
La Storia:
Tristan, giovane senz'arte nè parte, vive con suo padre ed è innamorato di una ragazza del paese molto bella ma anche molto "vacante", un'oca giuliva che si considera un "rarissimo premio" da donare non al più degno, non al più valoroso, non al più nobile d'animo, nè al vero amore, ma al più facoltoso(senza sapere che in realtà tanto rara non è, qualcun'altra così l'ho conosciuta)! Quindi il nostro protagonista s'adegua e decide di andare a recuperare una stella caduta per donarla all'oca di cui sopra, ha a disposizione una settimana per compiere questa impresa, allo scadere di questo breve tempo il raro premio si donerà ad un altro, suo perfetto simile "vacante" ma di sesso maschile(si fa per dire)...
Per sua fortuna il suo viaggio lo farà crescere portando in superfice ogni splendido lato del suo carattere e in quest'avventura, tra fortunati incroci del destino, principi erediatri fratricidi, fantasmi di fratelli assassinati, streghe-regine del male in cerca dell'eterna giovinezza, pirati volanti che pescano fulmini... diventerà un'uomo e troverà ed otterrà ciò che più brama e che guida i suoi passi di sognatore.

Storiella

sabato, 06 ottobre 2007
Storiella

Un giorno, il giovane re Artù fu catturato ed imprigionato dal sovrano di un regno vicino. Mosso a compassione dalla gioia di vivere del giovane, piuttosto che ucciderlo, il sovrano gli offrì la liberta, a patto che rispondesse ad un quesito molto difficile: "Cosa vogliono veramente le donne?" Artù avrebbe avuto a disposizione un anno, trascorso il quale, nel caso in cui non avesse trovato una risposta, sarebbe stato ucciso.
Un quesito simile avrebbe sicuramente lasciato perplesso anche il più saggio fra gli uomini e sembrò al giovane Artù una sfida impossibile, tuttavia,avendo come unica alternativa la morte, Artù accettò la proposta, e fece ritorno al suo regno. Ivi giunto, iniziò a interrogare chiunque: la principessa, le prostitute, i sacerdoti, i saggi, le damigelle di corte e via dicendo, ma nessuno seppe dargli una risposta soddisfacente. Ciò che la maggior parte della gente gli suggeriva era di consultare una vecchia strega, poiché solo lei avrebbe potuto fornire la risposta, ma a caro prezzo, dato che la strega era famosa in tutto il regno per gli esorbitanti compensi che chiedeva per i suoi consulti.
Il tempo passò... e giunse l'ultimo giorno dell'anno prestabilito, così che Artù non ebbe altra scelta che andare a parlare con la vecchia strega, che accettò di rispondere alla domanda, solo a patto di ottenere la mano di Gawain, il più nobile dei Cavalieri della Tavola Rotonda, nonché migliore amico di Artù!  Il giovane Artù provò orrore a quella prospettiva... la strega aveva una gobba ad uncino, era orrenda, aveva un solo dente, puzzava di acqua di fogna e spesso faceva anche dei rumori osceni! Non aveva mai incontrato una creatura tanto ripugnante. Perciò si rifiutò di accettare di pagare quel prezzo e condannare l'amico a sobbarcarsi un fardello simile!
Gawain,venuto al corrente della proposta, volle parlare ad Artù dicendogli che nessun sacrificio era troppo grande per salvare la vita del suo re e la tavola rotonda, e che quindi avrebbe accettato di sposare la strega di buon grado. Il loro matrimonio fu pertanto proclamato, e la strega finalmente rispose alla domanda: "Ciò che una donna vuole veramente è essere padrona della propria vita". Tutti concordarono sul fatto che dalla bocca della strega era uscita senz'altro una grande verità e che sicuramente la vita di Artù sarebbe stata risparmiata.
Infatti il sovrano del regno vicino risparmiò la vita ad Artù, e gli garantì piena libertà. Ma che matrimonio avrebbero avuto Gawain e la strega? Artù si sentiva lacerato fra sollievo ed angoscia, mentre Gawain si
comportava come sempre, gentile e cortese. La strega al contrario esibì le peggiori maniere... mangiava con le mani, ruttava e petava, mettendo tutti a disagio.
La prima notte di nozze era vicina, e Gawain si preparava a trascorrere una nottata orribile, ma alla fine prese il coraggio a due mani, ed entrò nella camera da letto e... che razza di vista lo attendeva! Dinnanzi a lui, discinta sul talamo nuziale, giaceva semplicemente la più bella donna che avesse mai visto! Gawain rimase allibito, e non appena ritrovò l'uso della parola (il che accadde dopo diversi minuti), chiese alla strega cosa le fosse accaduto.
La strega rispose che era stato talmente galante con lei quando si trovava nella sua forma repellente che aveva deciso di mostrarglisi nel suo altro aspetto, e che per la metà del tempo sarebbe rimasta così, mentre per l'altra metà sarebbe tornata la vecchiaccia orribile di prima. Chiese quindi a Gawain quale dei due aspetti avrebbe voluto che ella assumesse di giorno, e quale di notte. Che scelta crudele! Gawain iniziò a pensare all'alternativa che gli si prospettava: una donna meravigliosa al suo fianco durante il giorno, quando era con i suoi amici, ed una stregaccia orripilante la notte? O forse la compagnia della stregaccia di giorno e una fanciulla incantevole di notte con cui dividere i momenti di intimità?
Voi cosa avreste fatto?
Il nobile Gawain disse alla strega che avrebbe lasciato a lei la possibilità di decidere per se stessa. Sentendo ciò, la strega gli sorrise, e gli annunciò che sarebbe rimasta bellissima per tutto il tempo, proprio
perchè Gawain l'aveva rispettata, e l'aveva lasciata essere padrona di se stessa!
La morale di questa storia?
Non importa se la tua donna è bella o brutta, se è intelligente o stupida...
in fondo in fondo è sempre una strega!!!

Quell'eco lontano

mercoledì, 03 ottobre 2007
Quell'eco lontano

Quale che sia il male a volte non si può fare a meno di abbandonarvisi... Passare e vedere un pezzo di te che non si cancella nonostante i tuoi sforzi, un tuffo al cuore appena t'accorgi di essere lì vicino, appena metti a fuoco che tra poco passerai proprio davanti non ad una persona, ma ad un mero oggetto, inanimato, fermo, statico, che ha un senso però, un significato, troppo forte per non riuscire a farti cambiare espressione senza che tu te ne accorga  in tempo, si, in tempo per contrastare i muscoli della tua faccia... le sopracciglia s'aggrottano, il sorriso si spegne un pò, e se la musica ti marcia contro, quel tuffo al cuore fa schizzi un pò più violenti e una goccia può anche finire fuori dalle ciglia...



Passare e vederla lì, maledicendola perchè ti sta davanti agli occhi e non ai suoi, e dopo un attimo aver vergogna d'esser felice che sia lì, perchè non la può condividere con altri occhi che non siano i tuoi... ma si, che condivida altro, cose nuove, cose altrui, non cose che senti che t'appartengano... e per un pò ti resta il malumore... pochi minuti, giusto il tempo di forzarti a pensare ad altro, in fondo la vita ti aiuta sempre a cambiare pensiero.

Dare consigli e speranza agli altri e poi soffermarsi a scoprirsi talmente disincantata da non poter nemmeno canticchiare una canzone d'amore senza sorridere beffarda ed incredula, senza rendersi conto di non riuscire ad immaginarsi completa un domani se non con se stessa, con la rassegnazione che dà forza alla volontà di rimboccarsi le maniche, perchè si sa che non si potrà più condividere davvero... perchè non ci si crede più, non si crede più alle favole, e il chiamarle favole gli dona già quell'accezione di inconsistenza più triste di quanto si possa immaginare, ma ancor più triste è seguire l'eco di questi pensieri gelidi e constatare che provengono da me, da un luogo profondo dentro di me, proprio da me che ci credevo così tanto...

Ristagni Passati

domenica, 16 settembre 2007
Ristagni passati



...  "scelte difficili che fanno soffrire, ma non si possono rimandare ancora perchè continuerebbe il dolore del restare in quell'agonia... prevale il bisogno di incedere e cedere il passo alla vita, e la vita si evolve non ama il ristagno... la vita non ti lascia a stagnare in un dolore irrisolvibile, lo decidiamo solo noi quanto tempo ci necessita per muovere quel primo passo di vita."  ...  e stare in quel limbo diventa un brodo di indifferenza nei confronti dei propri bisogni, non sei amata da chi ami, perchè dovresti amarti tu?... non te lo meriti, se non sei degna di quell'altro amore non meriti nemmeno il tuo... e il tuo amore per lui non vale niente se non è apprezzato, se è disprezzato, e quel limbo t'inghiotte, quel brodo entra dalle narici e scende a riempire i polmoni, e anche l'aria che respiri non è più la stessa, non ha più gli stessi odori, non porta voci lontane, non porta canti di vita, non canta perchè tu non conti, non conti più, nemmeno per te stessa... ti convinci che non vali, che forse non esisti se non senti d'esistere, se non vuoi esistere... e la tua anima si spegne piano piano, giorno per giorno, delusione dopo delusione, il tutto scandito dalle fitte delle pugnalate inferte a un cuore indifeso, che s'è aperto per ricevere e donare e si richiude su se stesso ad ogni colpo... reso impotente dall'inaspettato... ma la vita per fortuna è prepotente più di tutto e più di tutti e ti reclama prima o poi, le tue orecchie non saranno sorde in eterno se anche una sola scintilla di quella stessa luce brucia ancora in te... non sarai sorda per sempre, no, non te lo permetterà e non te lo permetterai, e arriva il momento in cui il sonno e quel torpore si dissipano lentamente, una eco lontana, una luce fioca come un vago barlume in quelle liquide tenebre, una favilla che s'avvicina e mano mano illumina sempre più, lenta, inesorabile, e quel brusio lontano s'ispessisce e si fa chiaro, e d'improvviso senti che esisti ancora, nonostante tutto... e meriti tutto...
...nessuno mi toglierà mai più la luce, il vento ed i suoi canti, la gioia della vita e tutto ciò che ho conquistato da sola, e sola saprò amarmi così come mi serve, così come mi va, così come merito senza nessun eccesso in un senso o nell'altro, senza grandi sogni da sfatare, senza grandi laghi da riempire con le lacrime, senza più bisogni ch'io non possa soddisfare se non da sola... non intendo mettere più la mia vitalità nelle mani di qualcuno, nella gabbia di nessun amore pronto a buttarla via per inedia, ignoranza o grettezza, in fondo alla fine mi basto da sola così come sono, incompleta ma viva, che magari la completezza non è tutto.

Oppure no?


lunedì, 27 agosto 2007
Oppure no?



Le cose cambiano in maniera tanto repentina e inaspettetata che a volte non si riesce a stargli dietro. Ti sembra d'essere arrivata all'agognato equilibrio e d'un tratto succede una cosa, poi un'altra, poi un'altra ancora... le certezze svaniscono e ti ritrovi a correre a 100km/h di fronte a un bivio, devi scegliere una strada! Una situzione di sto tipo ti costringe a scegliere senza possibilità di ripensamenti, di elucubrazioni mentali inutili e dannose! In fondo se la modalità del cambiamento è questa si è fortunati, lo si è invece meno quando si prende una decisione e poi si resta in bilico, in attesa per potersi lanciare, è allora che guardi sotto di te, scruti, pensi, e inizi a non essere più tanto sicura di buttarti in quel vuoto, è allora che il desiderio di cambiare si trasforma in dubbio! Almeno questo è il rischio per me!
Desidero una cosa da sempre, e ci ho provato tanto, ho vagliato tante ipotesi ma non ho mai potuto concretizzare quel sogno. D'improvviso quando ci avevo rinunciato ecco aprirsi una porta, e mi sono subito detta "ok ci sto", la paura del cambiamento c'era, c'è, ma di contro c'è una forza molto più potente che mi anima da sempre... si crea la giusta concomitanza di eventi, il tassello giusto al momento giusto, in due si può realizzare, in due non ho più dubbi, e lei perde metà delle sue paure se ci sono anch'io, in due le paure si dimezzano, è un incastro perfetto di esigenze reciproche e reciproci seppur differenti scopi, colgo al volo, e mentre sono pronta il blocco d'arresto! Diverse di sicuro, non si può forzarsi l'un l'altra e le voglio troppo bene per farlo, in fondo lo so che nulla è fermo ma solo in incubazione, il giusto tempo per prepararsi ad un cambiamento tanto importante e fare in modo da non commettere stupidaggini per colpa della fretta, e poi ci sono tempi tecnici per entrambe, la logica mi da man forte e mi rassicura eppure l'attesa mi logora, mi toglie forza, e mi toglie coraggio lasciando spazio agli avvoltoi interni ed esterni che ne approfittano anche se mi vogliono bene!
Per alcuni versi non saranno rose e fiori, no di certo, tante differenze fondamentali  possono creare problemi, ma per altri non sarà niente male ne sono sicura! Oppure no?

Ferie finite

martedì, 21 agosto 2007
Ferie finite

Ricomincia il lavoro e il solito caos quotidiano, corse e file interminabili, ma almeno essendo in fine d'agosto vorrei un pò meno caldo! Non credo di chiedere troppo! Propositi per settembre tanti quanti se ne fanno a inizio d'anno! Ed è già da un pò che riesco a mantenerli e portarli a compimento. Spero di riuscirci anche con questi, in fondo non c'è fretta, tiro con l'arco lo vorrei continuare, ma voglio fare maggiore movimento questo inverno, quindi danza del ventre! Il quilting è iniziato, c'è voluto un anno, ma ce l'ho fatta! Molti libri li ho fagocitati durante le ferie, ma non ho potuto leggerli tutti ,quindi ho deciso che devo trovare il tempo anche se lavoro! I miei interessi crescono sempre più e la quantità di libri è un normale aumento conseguenziale! Tanti altri obiettivi li teniamo nel cassetto, li tirerò fuori solo a compimento o in corso d'opera, un pò di sana scaramanzia! Questo primo quarto di luna mi rasserena stasera, e lo hanno fatto anche 2 lunghe chiacchierate. Mi farò una camomilla fresca, per dormire meglio, ma sono serena!

Sogni di Seta

martedì, 21 agosto 2007
Sogni di seta

Il tempo passa e la farfalla non ha ancora trovato la sua dimensione ideale, ha trovato un buon equilibrio, tutto suo, dentro sè, invece fuori non è lo stesso. La corazza regge, ma ogni tanto ha bisogno di manutenzione e in quei momenti lei capisce quanto la protegga e quanta parte del suo equilibrio sia basata su quella ferraglia! Vola libera ma un desiderio insano la vorrebbe legata, non catene ma solo un filo di seta da cuore a cuore... invece intorno vede gabbie e catene, nessuno usa fili delicati e sottili. Nessuno saprebbe aver cura e proteggere le sue ali. In fondo non trova nessuno a cui volersi legare quindi  il problema non si porrebbe, ma c'è..., si c'è sempre, in un angolino, silente il più delle volte, e non si sa come, nè perchè all'improvviso fa sentire la sua  voce e reclama i suoi maledetti bisogni, quell'insano portatore di sogni. La vita sorride così com'è, non ci sono simili con cui legarsi, perchè sperare o sognare ancora? Non v'è motivo, basta sopprimere l'abitante di quell'angolino, sarebbe facile se solo si riuscisse ad identificarne la posizione... Parla poco, quasi per nulla in alcuni periodi, e si sposta sempre, non può tirargli una scarpa a colpo sicuro, può solo tenere la scarpa a portata di mano sperando di ricordarsi e avere riflessi pronti quando quel sogno si rifarà sentire.

Sere d'Estate

giovedì, 09 agosto 2007
Sere d'Estate

Sono cambiate le mie sere d'estate, tempo fa era tutto tanto frenetico, tutto sfuggiva senza ch'io potessi assimilare attimo per attimo, ora è tutto più sereno, io per prima. E sono così lontane le serate in cui mi capitava di sentirmi a disagio, ora non succede praticamente più, ma il punto focale sono io, sono cambiata io e chi mi sta attorno. Si sono proprio contenta di avere tagliato i miei rami secchi, è stato un lavoro difficile per me, ma ecco che se ne raccolgono i risultati.


Quilting

lunedì, 06 agosto 2007
Quilting!!!



E' dall'anno scorso che sto rompendo le balle a chiunque mi conosca perchè voglio fare il corso di quilting... e da inizio mese lo sto facendo, è bellissimo!!!
Ora la coincidenza vuole che stia prendendo sempre più piede in Italia, e quindi la DeAgostini ha creato e messo in edicola anche il suo corso! Che bello! Solo un piccolo errore, di sicuro più che errore sarà stata una scelta commerciale per facilitarne la pronuncia... questa meravigliosa arte non si chiama Patchwork, troppo generico, ma si chiama con precisione QUILTING! Di sicuro non è sbagliato chiamarlo Patchwork, ma...

 Cos’è un Quilt?
La parola "Quilt" tradotta letteralmente dall’inglese vuol dire "trapunta". Questo termine è però da tempo improprio sia per i capolavori creati negli Stati Uniti all’epoca coloniale sia per quelli che vengono creati oggi in tutto il mondo.

Un Quilt è sempre formato da tre strati di stoffa:
La parte superiore chiamata anche Quilttop è formata da tanti pezzetti di stoffa cuciti assieme (Patchwork) o da applicazioni oppure da entrambi gli elementi risp. può anche essere formata da un unico pezzo di stoffa.
La parte intermedia (Batting) una volta era formata da lana o cotone che venivano sfilacciate prima di essere coperte dalla parte superiore e quindi imbastite. In alcuni vecchi quilt si possono talvolta vedere controluce i semi del cotone. Oggigiorno viene generalmente usata un’ovatta di polyester o un tessuto misto cotone/polyester.
La parte posteriore è formata di solito da un unico pezzo di stoffa oppure da una composizione di pezzi di stoffa (in qual caso si parla di Quilt Doubleface).
Il "quilting" cioè il trapuntare dei tre strati di stoffa con piccoli punti, usualmente veniva fatto esclusivamente a mano mentre oggi viene eseguito spesso a macchina e conferisce al quilt una dimensione plastica che provoca un contrasto al gioco dei colori della parte superiore.

 La storia del Quilt
I cinesi furono probabilmente i primi a confezionare i vestiti invernali a tre strati. Tra il primo e il terzo veniva inserito uno strato riscaldante e il tutto veniva tenuto fermo con punti di quilt. Dalla Cina quest’idea si sparse un po’ per tutto l’Oriente. I cavalieri delle Crociate, che portavano sotto le pesanti armature una specie di camicia quiltata, la introdussero in Europa. Qui si utilizzò questa tecnica per fare vestiti caldi e coperte, più tardi degli arazzi. Nel 14. secolo un’ondata straordinaria di freddo ravvivò in Inghilterra la richiesta di tessuti quiltati. Inizialmente i disegni del Quilt avevano uno scopo prettamente pratico, ma presto si iniziò con ornamenti artistici. I mercanti portoghesi portarono per primi dei Quilts dall’Oriente i cui ricchi ricami intrecciati servirono quali nuovi modelli. Da quel momento, i Quilts si svilupparono da oggetti di consumo quotidiano ad opere d’arte. In Italia nacque la tecnica "Trapunto" la cui particolarità consisteva nel trapuntare una coperta monocolore e i singoli elementi venivano messi in rilievo mediante leggere imbottiture. In Francia vennero creati dei Quilts con seta e stoffe damascate mentre in Spagna si usarono stoffe di broccato e velluto.

Astrologia Egiziana e Numerologia

domenica, 29 luglio 2007
Astrologia Egiziana e Numerologia

Secondo l'astrologia Egiziana io risulto appartenere al segno di ISIDE.
Storia:
Sposa di Osiride, essa incarna la dea madre nella sua essenza, protegge le nascite, i naviganti e lo stato. Essa divenne via via una divinità fondamentale del pantheon egizio, tanto che il suo culto si sviluppò al di fuori dell'Egitto, anche dopo il declino della civiltà egizia. Tale popolarità è legata anche al mito di Osiride, al quale Iside ridiede la vita dopo che era stato ucciso dal fratello Seth nel deserto. Rappresentata spesso come una donna con un disco solare tra due corna di bue o con il suo geroglifico sul capo, Iside ha sulle ginocchia Horus, il figlio nato dall'unione postuma con Osiride.
Carattere:
Hai un'intelligenza vivace, sei aperta agli altri e ti piace andare avanti per la tua strada. Approfitti della vita con molta energia, senza complessi o timori e il tuo forte istinto ti guida verso esperienze nuove e interessanti. Hai fiducia nel prossimo, nonostante le delusioni, perché sei fondamentalmente ottimista e positiva. Il tuo carattere calmo, fiducioso e generoso ti portano verso il settore sociale, in cui ti piace dare tutta te stessa. Sentimentalmente, sei appassionata e sai amare nella durata rendendo la tua tua relazione di coppia sempre interessante e ricca di sorprese. Gli altri apprezzano la tua flessibilità accompagnata da una forte determinazione. A volte ti dimostri troppo idealista, cerchi la relazione perfetta e preferisci vivere sola che mal accompagnata. Sei sempre attenta ai bisogni di chi ti sta vicino, della tua famiglia e del tuo partner.

Interessante la numerologia... trovate test gratuiti e interessanti su ALFEMMINILE.COM e su OROSCOPI.COM. Mi hanno colpita... fatemi sapere che ne pensate!

Luna Blu...

lunedì, 02 luglio 2007
Luna Blu...



Ammettendo la mia ignoranza, vi metto a conoscenza di ciò che ho ricercato per colmare una lacuna di cui mi sono immediatamente vergognata appena ho scoperto di averla! Eccovi un vecchio (del 1999) articolo tratto da:
La Luna Blu
Il termine Blue Moon richiama alla mente le romantiche atmosfere di numerose canzoni, ma cosa si intende con Luna blu? Nei primi mesi di quest'anno numerose persone hanno gettato lo sguardo al cielo nella speranza, così come erroneamente promesso da numerosi media, di poter osservare il disco lunare tingersi di azzurro. Speranza completamente disattesa, dato che con il termine Blue Moon non si intende una variazione nel colore della Luna, ma più semplicemente e meno poeticamente, la presenza di due lune piene nello stesso mese.
Il fenomeno si spiega facilmente considerando che il ciclo lunare ha una durata di 29 giorni e mezzo, mentre tutti i mesi del nostro calendario, fatta eccezione per febbraio, hanno una durata superiore. Questo sovrapporsi di cicli di diversa durata ha fatto sì che il fenomeno della luna blu si verificasse per ben due volte in quest'anno, nei mesi di gennaio e di marzo.
A dire il vero, molto più raramente ed imprevedibilmente rispetto al fenomeno appena descritto, si verifica una vera e propria colorazione blu della Luna dovuta alla presenza di polveri in atmosfera. Come detto questo fenomeno è molto raro (si è verificato nel 1883 in occasione dell'eruzione del vulcano Krakatoa, nel 1927 a causa dei monsoni seguiti ad una stagione particolarmente secca e nel 1951 in seguito ad un enorme incendio della foresta canadese), ed è quindi probabile che ad esso sia associato il detto "Once in a Blue Moon" corrispondente al nostro "a ogni morte di papa".
È necessario quindi, quando si parla di Blue Moon, specificare a quale fenomeno ci si riferisce evitando così spiacevoli incomprensioni.
A quando risale la tradizione di chiamare Blue Moon la seconda luna piena del mese? L'origine è controversa: secondo alcuni il termine deriva dal fatto che su alcuni calendari la seconda luna piena del mese veniva stampata di colore blu per distinguerla dalla prima, secondo altri deriva da una antica tradizione popolare ceca, secondo altri ancora da una storpiatura del termine francese double lune in Blue Moon.
Queste teorie non sono suffragate da prove, mentre molto più credibile sembra essere chi ritiene che la tradizione abbia origini molto più vicine a noi e che derivi da un banale errore di interpretazione; ma andiamo con ordine.
Nel Maine Farmers' Almanac del 1937 viene riportata una tradizione popolare dei primi coloni inglesi di dare un nome a ciascuna luna piena dell'anno. Solitamente si hanno 12 lune piene nel corso di un anno (3 per stagione), ma sette volte ogni 19 anni se ne verificano 13 (vi è quindi una stagione con quattro lune piene). La terza luna piena della stagione che ne possedeva quattro veniva chiamata appunto Blue Moon, ristabilendo così la corretta nomenclatura delle altre.
In un articolo apparso sul numero di luglio del 1943 della rivista Sky & Telescope l'autore Pruett interpretò malamente la tradizione attribuendo l'appellativo di luna blu alla seconda luna piena del mese. La questione si sarebbe risolta rapidamente e la cattiva interpretazione sarebbe rimasta confinata ai lettori della rivista se nel 1980 l'articolo non fosse stato riproposto durante una trasmissione di carattere astronomico della radio nazionale americana. Da allora, potere dei mezzi di comunicazione, l'errata interpretazione sostituì la tradizione originale.
La prossima luna blu, secondo l'interpretazione di Pruett si avrà nel novembre del 2001, mentre volendo rimanere fedeli all'antica tradizione inglese potremo assistere ad una nuova Blue Moon nelle notti del prossimo mese di febbraio; ad ogni modo non trascorrete la notte svegli nella vana attesa che la Luna assuma un insolito colorito bluastro, ma addormentatevi con la canzone di Bill Monroe dedicata al simbolo della tristezza e della solitudine: Blue Moon.

Michele Bortolotti (mbortolotti@amm.unitn.it)
luglio 1999

Una Gran Luna

sabato, 30 giugno 2007
Luna

Ieri sera c'era una luna meravigliosa, è diventata piena oggi, ma ieri sera pareva già che l'opera fosse compiuta... Meravigliosa, non ci sono altre parole per definirla, emanava una luce chiara, che sapeva di buono, di sincerità, di pace nel cuore. Sarei rimasta a guardarla per ore se non mi fossi sentita così stanca e assonnata. Guardarla ha lavato via ogni pensiero triste o d'ostilità, anche la più piccola o appena accennata  sensazione negativa se n'è andata via in un battito di ciglia. E più le mie ciglia si chiudevano sul suo riflesso nei miei occhi, più s'appesantivano, e ancor di più il cuore s'alleggeriva... ho amato e ringraziato profondamente quella luna e per il suo potere purificante.

Della Mia Ira...



...della mia ira...
Lei è della mia ira,
lei è della mia rabbia inespressa,
lei è del mio rancore
e della gioia trattenuti,
lo sfogo...
...e io il suo controllo.
La domino,
ma senza lei
sarei io stessa indomata.
Lei è sedativo
o esaltazione
d'ogni senso,
d'ogni pensiero.
Lei è la mia strada,
la mia indipendenza,
una delle mie finestre
sul mondo,
una tra le più care
e sicure confidenti e
sigillatrici d'emozioni!



Eilan del Fuoco

Scrivimi una canzone.

giovedì, 21 giugno 2007
Scrivimi una canzone.

Ad Alex Fletcher, una popstar degli anni '80 ormai in declino, viene proposta un'occasione irrinunciabile: scrivere una canzone per Cora Corman, l'idolo del momento, e cantarla insieme a lei. Il sogno di un ritorno dignitoso sulle scene - dopo anni di esibizioni in alberghi e luna park di fronte a un pubblico di donne tutte grida e nostalgia - si smaterializza quando viene a sapere che il tempo a disposizione è risicato. Alex non è mai stato bravo con le parole e non scrive un brano da quindici anni. Proprio quando pensa di non potercela fare scopre che Sophie Fisher - una bizzarra annaffiatrice-supplente che gli entra in casa come un tornado - ha un dono particolare per le rime e la convince ad aiutarlo. Gli sforzi dei due daranno vita alla canzone "Way Back Into Love",... La commedia romantica di Marc Lawrence gioca con l'estetica degli anni '80 e ridicolizza con affetto usi e costumi di un'epoca fortunata - grazie all'interpretazione spassosissima di Hugh Grant - per raccontare la storia di Alex (Grant) e Sophie (Drew Barrymore). L'alchimia tra i due attori è evidente; lo spirito e il fascino dell'uno si mescola al peculiare senso dell'umorismo dell'altra al punto che se fossero due elementi musicali sarebbero melodia e testo (come d'altronde sottolinea il titolo originale, Music and Lyrics). La melodia, come spiega la dolce paroliera, è l'attrazione che provi per una persona quando la incontri per la prima volta, il testo subentra quando la conosci meglio. ... Intorno alle problematiche dei protagonisti principali - lui è una "meteora felice" che vive nel ricordo del passato, lei è stata derubata dell'identità divenendo suo malgrado protagonista del libro di successo di un suo ex - si muovono personaggi secondari che condiscono il film con ulteriore ilarità. C'è la sorella di Sophie, grande fan dei Pop!, c'è il manager di Alex e ovviamente c'è Cora Corman, la cantante sexy della generazione "bubblegum" che espone la sua spiritualità in balletti orgasmici. (recensione tratta da MyMovies.it, il cinema dalla parte del pubblico, bel sito!)

"Way Back Into Love"
I've been living with a shadow overhead                       Ho vissuto con un'ombra su di me
I've been sleeping with a cloud above my bed             Ho dormito con una nuvola sul mio letto
I've been lonely for so long                                               Sono solo da così tanto
Trapped in the past, I just can't seem to move on       Chiuso nel passato non volo
I've been hiding all my hopes and dreams away        Ho nascosto ogni speranza e sogno
Just in case I ever need em again someday               Nel caso un giorno ne avessi bisogno
I've been setting aside time                                             Ho perso il tempo rimanente
To clear a little space in the corners of my mind         Per liberare spazi negli angoli della mente
All I want to do is find a way back into love                    Voglio soltanto ritrovare la mia strada per l'amore
I can't make it through without a way back                    Non posso stare senza ritrovare la mia strada
into love Oh oh oh                                                              per l'amore
I've been watching but the stars refuse to shine         Ho guardato ma le stelle si rifiutano di brillare
I've been searching but I just don't see the signs       Ho cercato ma non ho trovato un segno
I know that it's out there                                                    Lo so che è là fuori
There's got to be something for my soul somewhere  Ci deve essere qualcosa per la mia anima
I've been looking for someone to shed some light       Ho cercato qualcuno che mi illumini la via
Not just somebody just to get me throught the night    Non qualcuno che mi faccia passare la notte
I could use some direction                                                Ho bisogno di una direzione
And I'm open to your suggestions                                    Sono aperto a un tuo suggerimento
All I want to do is find a way back into love                    Voglio soltanto ritrovare la mia strada per l'amore
I can't make it through without a way back                    Non posso stare senza ritrovare la mia strada
into love                                                                                per l'amore
And if I open my heart again                                             E se apro il cuore di nuovo
I guess I'm hoping you'll be there for me in the end     Di sicuro spero tu ci sarai per me per sempre
There are moments when I don't know if it's real      Ci sono momenti che non so se è vero
Or if anybody feels the way I feel                                   O se qualcuno prova quello che provo io
I need inspiration                                                             Ho bisogno di ispirazione
Not just another negotiation                                          Non ancora di un'altra negoziazione
All I want to do is find a way back into love                    Voglio soltanto ritrovare la mia strada per l'amore
I can't make it through without a way back                    Non posso stare senza ritrovare la mia strada
into love                                                                                per l'amore
And if I open my heart to you                                            E se apre il mio cuore a te
I'm hoping you'll show me what to do                           Spero mi mostrerai cosa fare
And if you help me to start again                                   E se m'aiuterai a ricominciare
You know that I'll be there for you in the end             Sai che ci sarò per te per sempre
Il testo originale di "Way Back Into Love" l'ho preso da un articolo scritto su TheSongOfSilence, e spero che Lilithriel non si offenda!



Le traduzioni sono tratte dai sottotitoli del DVD ma in parte le ho corrette io... che non ci riesco proprio a farmi i fatti miei... ma quando si ha poco tempo, ci si deve accontentare, e il risultato ottenuto è quanto di meglio ho potuto fare!
Questa invece non so come si chiama... ma è bella lo stesso e quindi ve l'appiccico!
It’s never been easy for me                                    Non è mai stato facile per me
To find words to go along with a melody             Trovare le parole che vadano con una melodia
But this time there’s actually                                  Ma c’è qualcosa questa volta
Something on my mind                                          Che ho in mente
So please forgive                                                     Quindi perdona
These few brief awkward lines                             Questi versi concisi e strani
Since I met you                                                         Da quando ti ho incontrata
My whole life has changed                                     La mia vita è cambiata
It’s not just my furniture                                           Non mi hai stravolto
You’re rearranged                                                    Solo l’arredamento
I was leaving in the past                                         Vivevo nel passato
But somehow you brought me back                     Ma tu mi hai riportato qui
And I haven’t felt like this                                        E non mi sentivo così
Since before Frankie said “Relax”                        Da quando Frankie disse “Relax”
And though I know                                                   E anche se so
Based on my track record                                      Dalla mia vita passata
I might not seem like the safest bet                    Che non sembro la scommessa più sicura
All I’m asking you                                                    Tutto ciò che ti chiedo
Is don’t write me off just yet                                   È di non cancellarmi ancora
For years I’ve been telling myself                        Per anni mi sono raccontato
The same old story                                                 Sempre la stessa storia
That I’m happy to live off                                        Che sono felice di vivere
My so-called former glories                                  Sui miei vecchi allori
But you given me a reason                                   Ma mi hai dato la spinta
To take another chance                                         Per provare di nuovo
Now I need you despite the fact                           E ora ho bisogno di te nonostante
That you killed all my plants                                  tu abbia ucciso tutte le mie piante
And though I know                                                  E anche se so
I’ve already blow more chances                          Che ho perso più occasioni
That anyone should ever get                                Di quante se ne possano meritare
All I’m asking you                                                    Tutto ciò che ti chiedo
Is don’t write me off just yet                                  È di non cancellarmi ancora
Don’t write me off just yet                                      Non cancellarmi ancora