domenica, 16 settembre 2007
Ristagni passati
... "scelte difficili che fanno soffrire, ma non si possono rimandare ancora perchè continuerebbe il dolore del restare in quell'agonia... prevale il bisogno di incedere e cedere il passo alla vita, e la vita si evolve non ama il ristagno... la vita non ti lascia a stagnare in un dolore irrisolvibile, lo decidiamo solo noi quanto tempo ci necessita per muovere quel primo passo di vita." ... e stare in quel limbo diventa un brodo di indifferenza nei confronti dei propri bisogni, non sei amata da chi ami, perchè dovresti amarti tu?... non te lo meriti, se non sei degna di quell'altro amore non meriti nemmeno il tuo... e il tuo amore per lui non vale niente se non è apprezzato, se è disprezzato, e quel limbo t'inghiotte, quel brodo entra dalle narici e scende a riempire i polmoni, e anche l'aria che respiri non è più la stessa, non ha più gli stessi odori, non porta voci lontane, non porta canti di vita, non canta perchè tu non conti, non conti più, nemmeno per te stessa... ti convinci che non vali, che forse non esisti se non senti d'esistere, se non vuoi esistere... e la tua anima si spegne piano piano, giorno per giorno, delusione dopo delusione, il tutto scandito dalle fitte delle pugnalate inferte a un cuore indifeso, che s'è aperto per ricevere e donare e si richiude su se stesso ad ogni colpo... reso impotente dall'inaspettato... ma la vita per fortuna è prepotente più di tutto e più di tutti e ti reclama prima o poi, le tue orecchie non saranno sorde in eterno se anche una sola scintilla di quella stessa luce brucia ancora in te... non sarai sorda per sempre, no, non te lo permetterà e non te lo permetterai, e arriva il momento in cui il sonno e quel torpore si dissipano lentamente, una eco lontana, una luce fioca come un vago barlume in quelle liquide tenebre, una favilla che s'avvicina e mano mano illumina sempre più, lenta, inesorabile, e quel brusio lontano s'ispessisce e si fa chiaro, e d'improvviso senti che esisti ancora, nonostante tutto... e meriti tutto...
...nessuno mi toglierà mai più la luce, il vento ed i suoi canti, la gioia della vita e tutto ciò che ho conquistato da sola, e sola saprò amarmi così come mi serve, così come mi va, così come merito senza nessun eccesso in un senso o nell'altro, senza grandi sogni da sfatare, senza grandi laghi da riempire con le lacrime, senza più bisogni ch'io non possa soddisfare se non da sola... non intendo mettere più la mia vitalità nelle mani di qualcuno, nella gabbia di nessun amore pronto a buttarla via per inedia, ignoranza o grettezza, in fondo alla fine mi basto da sola così come sono, incompleta ma viva, che magari la completezza non è tutto.

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