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22 settembre 2012

Quilting

lunedì, 06 agosto 2007
Quilting!!!



E' dall'anno scorso che sto rompendo le balle a chiunque mi conosca perchè voglio fare il corso di quilting... e da inizio mese lo sto facendo, è bellissimo!!!
Ora la coincidenza vuole che stia prendendo sempre più piede in Italia, e quindi la DeAgostini ha creato e messo in edicola anche il suo corso! Che bello! Solo un piccolo errore, di sicuro più che errore sarà stata una scelta commerciale per facilitarne la pronuncia... questa meravigliosa arte non si chiama Patchwork, troppo generico, ma si chiama con precisione QUILTING! Di sicuro non è sbagliato chiamarlo Patchwork, ma...

 Cos’è un Quilt?
La parola "Quilt" tradotta letteralmente dall’inglese vuol dire "trapunta". Questo termine è però da tempo improprio sia per i capolavori creati negli Stati Uniti all’epoca coloniale sia per quelli che vengono creati oggi in tutto il mondo.

Un Quilt è sempre formato da tre strati di stoffa:
La parte superiore chiamata anche Quilttop è formata da tanti pezzetti di stoffa cuciti assieme (Patchwork) o da applicazioni oppure da entrambi gli elementi risp. può anche essere formata da un unico pezzo di stoffa.
La parte intermedia (Batting) una volta era formata da lana o cotone che venivano sfilacciate prima di essere coperte dalla parte superiore e quindi imbastite. In alcuni vecchi quilt si possono talvolta vedere controluce i semi del cotone. Oggigiorno viene generalmente usata un’ovatta di polyester o un tessuto misto cotone/polyester.
La parte posteriore è formata di solito da un unico pezzo di stoffa oppure da una composizione di pezzi di stoffa (in qual caso si parla di Quilt Doubleface).
Il "quilting" cioè il trapuntare dei tre strati di stoffa con piccoli punti, usualmente veniva fatto esclusivamente a mano mentre oggi viene eseguito spesso a macchina e conferisce al quilt una dimensione plastica che provoca un contrasto al gioco dei colori della parte superiore.

 La storia del Quilt
I cinesi furono probabilmente i primi a confezionare i vestiti invernali a tre strati. Tra il primo e il terzo veniva inserito uno strato riscaldante e il tutto veniva tenuto fermo con punti di quilt. Dalla Cina quest’idea si sparse un po’ per tutto l’Oriente. I cavalieri delle Crociate, che portavano sotto le pesanti armature una specie di camicia quiltata, la introdussero in Europa. Qui si utilizzò questa tecnica per fare vestiti caldi e coperte, più tardi degli arazzi. Nel 14. secolo un’ondata straordinaria di freddo ravvivò in Inghilterra la richiesta di tessuti quiltati. Inizialmente i disegni del Quilt avevano uno scopo prettamente pratico, ma presto si iniziò con ornamenti artistici. I mercanti portoghesi portarono per primi dei Quilts dall’Oriente i cui ricchi ricami intrecciati servirono quali nuovi modelli. Da quel momento, i Quilts si svilupparono da oggetti di consumo quotidiano ad opere d’arte. In Italia nacque la tecnica "Trapunto" la cui particolarità consisteva nel trapuntare una coperta monocolore e i singoli elementi venivano messi in rilievo mediante leggere imbottiture. In Francia vennero creati dei Quilts con seta e stoffe damascate mentre in Spagna si usarono stoffe di broccato e velluto.

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