venerdì, 09 novembre 2007
Ghiaccio Sensibile
Ghiaccio Sensibile

Il mio mondo è sempre stato caratterizzato dal calore, il calore delle persone che mi sono sempre state intorno, e il caldo del clima, e si che qui di caldo ne fa davvero tanto, il sole ti entra nelle ossa, nel cuore, in ogni fibra, in ogni cellula, influenza l'umore, gli stati d'animo... Non sono abituata, e forse non mi abituerò mai, invece al freddo, a questo freddo, si perchè qui il freddo in genere è umido, e come il sole ti entra nelle ossa, nel cuore , in ogni fibra e t'intacca l'umore. Quando si ha la fortuna d'essere cresciuta nel tepore costante, i cambiamenti di clima sono traumatici, e si dice che li si soffra maggiormente... quindi una grande fortuna corrisponde ad altrettanta sofferenza, ricorda molto il mantra di Spiderman. Per definizione chi sente o prova di più è "più sensibile", e immediatamente quella parolina accentata si trasforma da profonditrice di eventuali qualità positive, in un marcatore assolutamente dequalificante. In realtà è tutta colpa di quella parolaccia che l'accompagna, "sensibile"! Già "sensibile" da solo basterebbe, ma se affianco c'è anche un "più" allora si raggiungono gli apici della negatività...
Ora so che ripensandoci ci si domanda cosa centri la sensibilità col ghiaccio, ma se vi sono balenati in mente lancinanti dolori ai denti o il senso di contrapposizione tra l'esser sensibile e l'esser di ghiaccio, vi risponderete da soli che di legami ce n'è finanche troppi. E' questa dualità in contrapposizione che mi affascina stasera, ed è quella che ti fa domandare quale sofferenza sia nascosta sotto un cuore di ghiaccio, ma per chiudere il cerchio di questo cane che si morde la coda, il tuo stesso ghiaccio ti fa rispondere, "Chi se ne frega", che tanto te lo chiedi solo se sei sensibile!
E in fine scopri che dopo un buon pezzo, seppur poco, di vita ciò che ti spaventa di più non è nè l'afa, nè il gelo, ma le mezze stagioni!
Perdonate sto delirio notturno.
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