Ottobre 2005
Momenti.
La mia vita è un insieme di sensazioni, sentimenti forti, profondi, confusi e limpidi, ma soprattutto numerosi e sempre diversi...
Momenti di gioia, gioia profonda, grazie ai quali mi sento estremamente viva, mi fanno sentire senza dimensione, come se non esistesse corpo, solo anima, un'anima senza confini... una luce intensa che d'improvviso si spande ovunque. Altre volte, invece, in quei momenti ciò che sento è come un quadro astratto: un insieme di colori sgargianti, dai toni brillanti, tanti tratti di pennello confusi, in pieno disordine e si sovrappongono, giallo, rosso fuoco, verde, arancione, blu... O ancora li paragono a un paesaggio campagnolo, estivo, un cielo azzurro, un sole caldo e intenso, un prato verde con papaveri e fiorellini gialli.
Momenti di dolore, di rabbia, in cui è come se fossi circondata da una nube nera fitta fitta, che mi impedisce di muovermi, di vedere fuori, che mi intrappola e mi soffoca. E il mio quadro è un punto nero sulla tela grigia. Il paesaggio che vedo fuori dalla mia finestra è di una luce cupa che va oscurandosi per la sera, paesaggio senza forme, solo buio sempre più profondo.
Momenti di vuoto, di sconforto, momenti senza sogni nè speranze, il mio quadro è bianco, il pennello pulito, la finestra è chiusa ed io non esisto. Sporofondo in una luce opaca che non soddisfa gli occhi e galleggio in essa senza aver voglia di muovermi.
Momenti di pace, calma e tranquillità, momenti di felicità umile, momenti indimenticabili. Non più eterea ma palpabile, non costretta in uno spazio limitato nè infinitamente ovunque, ma libera di essere me stessa, libera di essere prigioniera! I vetri della finestra chiusa sono bagnati dalla pioggia, scossi dal vento freddo della sera, ma io sono seduta davanti ad un camino che riscalda l'aria, il mio quadro è una coperta che mi avvolge morbidamente soffice e calda, a strisce di diversa larghezza celesti, rosa, tortora, bianche...
Momenti di paura, di sgomento, di tormento... E' come se qualcosa d'implacabile, d'immenso, entrasse dai pori della mia pelle per arrivare al cuore e stringerlo in una morsa, una sostanza sottile e trasparente lo avviluppa comprimendolo, cercando di rimpicciolirlo tanto da farlo sparire. Il quadro è ancora bianco, il pennello invece è pieno di colore, ma non ho il coraggio di allungare il braccio per ragiungere la tela. Non ci sono finestre, solo quattro mura che delimitano una piccola stanza senza porte!
Momenti da vivere, momenti da conoscere e da superare, momenti da dimenticare ed altri che non si vorrebbero scordare mai, momenti che lasciano il segno e non si cancelleranno, momenti inutili che non ricorderemo mai.
Eilan delle Pietre, del Bosco
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